Casi studio

Doppia impermeabilizzazione esterna

Doppia impermeabilizzazione esterna

 

Questa terrazza aveva diversi punti deboli, dai quali durante gli anni sono passati centinaia di litri d’acqua, oltre al danno causato dall’acqua sono subentrati anche i danni causati dal congelamento di questa nei periodi più freddi e dai sali residui nelle murature, che hanno prodotto numerosi cicli di ricristallizzazione.

Gli errori erano diversi:

  • l’errore più grande risiedeva nella posa del Mapelastic, sebbene il prodotto impermeabilizzante sia uno dei migliori nella fascia media del mercato, la mancata accuratezza e nella posa può fare la differenza. lo spessore era di 1,5 cm con rete direttamente appoggiata al fondo, che però ha causato un aderenza incompleta al massetto.
  • Poi è stata dimenticata la rete nel risvolto a muro dell’impermeabilizzante, che ha favorito cavillature nella guaina.
  • Mancavano i giunti di dilatazione.
  • La caldaia a  condensazione scaricava condensa acida direttamente sul pavimento, che è stato quindi corroso.

Pertanto, la mia soluzione dopo la demolizione del massetto è stata realizzare un nuovo ma doppio strato impermeabile a protezione dei solai eseguito con:

  1. impermeabilizzazione del solaio in calcestruzzo con prodotti a reazione, come primo strato protettivo.
  2. impermeabilizzazione laterale dei muri confinanti con cemento osmotico.
  3. posa sottofondo in cemento con rete zincata.
  4. secondo strato impermeabile per ottenere una doppia impermeabilizzazione esterna.
  5. terzo strato impermeabile con resina protettiva.
  6. ricostruzione degli intonaci laterali con tinteggiatura impermeabile.

 

Daniele Stevoli

Patologo e consulente edile specializzato nell’analisi delle cause di degrado delle costruzioni correlate ai fenomeni di umidità, infiltrazioni, condensazioni e danni post-evento. Opero con un approccio tecnico-diagnostico strutturato, fondato su indagini strumentali, misurazioni oggettive, analisi chimiche e lettura stratigrafica delle murature, finalizzate all’individuazione certa delle cause e alla distinzione tra sintomi e origine del problema. L’attività si basa su un’esperienza maturata su centinaia di casi reali, con particolare attenzione ai meccanismi fisico-chimici che regolano il comportamento igrometrico dei materiali, inclusi i fenomeni di trasporto dei sali, le interazioni con le finiture e le alterazioni indotte da interventi non corretti. Affianco alla diagnosi una competenza avanzata nella progettazione degli interventi di risanamento, sviluppando soluzioni tecniche coerenti con il quadro patologico rilevato. Fornisco indicazioni operative estremamente dettagliate per l’esecuzione in cantiere, definendo materiali, cicli applicativi e modalità di intervento, con l’obiettivo di garantire efficacia, durabilità e controllo del risultato. Mi occupo inoltre della gestione degli effetti secondari dell’umidità, tra cui cristallizzazione salina, degrado degli intonaci e contaminazioni biologiche, attraverso protocolli di trattamento verificabili e basati su criteri tecnici. Eseguo consulenze tecniche e perizie specialistiche rivolte a privati, imprese e professionisti, con approccio indipendente e orientato alla risoluzione concreta del problema. L’obiettivo è fornire diagnosi affidabili e indicazioni chiare, evitando interventi inefficaci e ottimizzando le risorse economiche del committente.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 + 2 =

Pulsante per tornare all'inizio