Diagnosi dell'umidità

Diagnosi visiva cause efflorescenze saline

Per quale motivo l'acqua rimane all'interno della muratura a quell'altezza? Per quale motivo i sali si manifestano all'esterno della muratura a quell'altezza?

Diagnosi visiva cause efflorescenze saline: Per quale motivo l’acqua rimane all’interno della muratura a quell’altezza? Per quale motivo i sali si manifestano all’esterno della muratura a quell’altezza?

Diagnosi visiva cause efflorescenze saline
Diagnosi visiva cause efflorescenze saline, facciata con mattoni a vista.
Diagnosi visiva cause efflorescenze saline, foto acquisita da google Maps.

 

  1. Le finestre hanno un po’ di responsabilità, ma non tanto quanto si possa pensare. Escludete le finestre più in alto come causa di infiltrazione, poiché sono protette dalla cornice dell’edificio.
  2. La linea più bassa di finestre è omogeneamente umida, dall’intradosso all’estradosso della stesse. Perciò tutta la muratura è soggetta al dilavamento.
  3. Ci sono mattoni poco cotti, che inevitabilmente si sono disgregati di più. Ma il vero fattore responsabile è la vecchia destinazione d’uso, mai sottovalutarle.
  4. La seconda foto l’ho reperita su Maps, noterete che una zona ad ovest della facciata è maggiormente deteriorata rispetto la zona est. Questo ci fa capire che all’interno venivano addossate coltivazioni, oppure venivano lavorati prodotti, con destinazione uso alimentare in maniere diverse nelle parti dell’edificio.
  5. La pioggia poi ha contribuito al dilavamento delle facciate, la sezione a terra risulta praticamente priva di sali. Niente sali, niente fenomeni igroscopici e di conseguenza il muro è asciutto.
  6. La barba regolare salina più in alto (linea di efflorescenza), indica il termine della quota di dilavamento (dove l’acqua non è sufficiente per ripulire dai sali la muratura). In questa zona non scende sufficiente acqua piovana, affinché il muro venga dilavato completamente dai sali.
  7. Nella zona superiore non vediamo sali, ma il muro è umido. Questa zona è soggetta ad igroscopicità, ovvero i sali sono ancora all’interno del mattone e trattengono l’acqua piovana.
  8. Sempre dalla foto che ho caricato da Maps, invece notiamo come i fenomeni igroscopici siano quasi totalmente spariti durante l’estate, per via del calore.

Daniele Stevoli

Patologo e consulente edile specializzato nell’analisi delle cause di degrado delle costruzioni correlate ai fenomeni di umidità, infiltrazioni, condensazioni e danni post-evento. Opero con un approccio tecnico-diagnostico strutturato, fondato su indagini strumentali, misurazioni oggettive, analisi chimiche e lettura stratigrafica delle murature, finalizzate all’individuazione certa delle cause e alla distinzione tra sintomi e origine del problema. L’attività si basa su un’esperienza maturata su centinaia di casi reali, con particolare attenzione ai meccanismi fisico-chimici che regolano il comportamento igrometrico dei materiali, inclusi i fenomeni di trasporto dei sali, le interazioni con le finiture e le alterazioni indotte da interventi non corretti. Affianco alla diagnosi una competenza avanzata nella progettazione degli interventi di risanamento, sviluppando soluzioni tecniche coerenti con il quadro patologico rilevato. Fornisco indicazioni operative estremamente dettagliate per l’esecuzione in cantiere, definendo materiali, cicli applicativi e modalità di intervento, con l’obiettivo di garantire efficacia, durabilità e controllo del risultato. Mi occupo inoltre della gestione degli effetti secondari dell’umidità, tra cui cristallizzazione salina, degrado degli intonaci e contaminazioni biologiche, attraverso protocolli di trattamento verificabili e basati su criteri tecnici. Eseguo consulenze tecniche e perizie specialistiche rivolte a privati, imprese e professionisti, con approccio indipendente e orientato alla risoluzione concreta del problema. L’obiettivo è fornire diagnosi affidabili e indicazioni chiare, evitando interventi inefficaci e ottimizzando le risorse economiche del committente.

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