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Nebulizzazione interna nelle murature: funzionamento reale e rischi operativi

Il principio della nebulizzazione interna

Il sistema di nebulizzazione interna prevede l’immissione di acqua, generalmente demineralizzata, all’interno della muratura attraverso una rete di ugelli o punti di distribuzione.

L’acqua viene introdotta sotto forma di micro-particelle, con l’obiettivo di diffondersi nei pori del materiale, solubilizzare i sali presenti e favorirne il trasporto verso l’esterno.

Dal punto di vista teorico, il principio è coerente con i meccanismi di mobilità dei sali. L’aumento della fase liquida consente ai sali di sciogliersi e di spostarsi, rendendo possibile una loro estrazione.

impianto nebulizzazione muratura

Obiettivo del sistema

L’obiettivo della nebulizzazione non è semplicemente bagnare la muratura, ma creare un ciclo controllato di dissoluzione e migrazione dei sali.

Questo processo viene spesso associato a sistemi di raccolta superficiale, come impacchi o lavaggi, che intercettano i sali una volta trasportati verso l’esterno.

In condizioni ideali, il sistema dovrebbe ridurre la concentrazione salina nelle zone interne della muratura.

Condizioni teoriche di funzionamento

Per funzionare correttamente, il sistema richiede condizioni molto specifiche.

È necessario che la muratura presenti una porosità adeguata e una continuità interna tale da consentire la diffusione dell’acqua. Allo stesso tempo, è indispensabile che esista una via di evaporazione verso l’esterno, altrimenti l’acqua introdotta rimane intrappolata.

Inoltre, il processo deve essere controllato nel tempo, evitando eccessi di saturazione che potrebbero alterare il comportamento del materiale.

Il limite principale: l’incertezza della muratura

Nella pratica operativa, queste condizioni sono raramente verificabili con precisione.

Il problema principale è l’impossibilità di conoscere in modo completo lo stato interno della muratura. Non è possibile stabilire con certezza la qualità della malta, la presenza di vuoti, discontinuità o zone già degradate.

Questo rende il sistema intrinsecamente incerto, perché introduce acqua in un sistema che non è completamente controllabile.

nebulizzazione interna muratura schema

Rischio di dilavamento dei leganti

Uno dei rischi più rilevanti è il dilavamento dei leganti.

Nelle murature storiche o degradate, la malta può aver subito trasformazioni chimiche che la rendono più solubile. In questi casi, l’introduzione di acqua può rimuovere progressivamente le componenti leganti, aumentando la porosità interna.

Questo fenomeno può portare a una perdita di coesione e, nei casi più gravi, a una riduzione delle prestazioni meccaniche della muratura.

Comportamento critico in alcune murature

Il rischio aumenta in modo significativo in alcune tipologie costruttive.

Le murature a sacco, caratterizzate da una struttura interna discontinua, non consentono un controllo uniforme della diffusione dell’acqua. Il tufo, per la sua elevata porosità e variabilità, può reagire in modo imprevedibile.

Anche le murature storiche esposte per lungo tempo a infiltrazioni possono presentare malte alterate, più sensibili all’azione dell’acqua.

In questi casi, l’intervento può produrre effetti opposti a quelli desiderati.

estrazione sali nebulizzazione

Alterazione degli equilibri interni

Un altro aspetto critico è l’alterazione degli equilibri interni della muratura.

L’introduzione di acqua modifica le condizioni di umidità, temperatura e distribuzione dei sali. Questo può attivare fenomeni che in precedenza erano stabili o latenti.

Il sistema murario, che spesso si trova in una condizione di equilibrio precario, può reagire in modo non prevedibile.

Valutazione tecnica del metodo

Alla luce di queste considerazioni, la nebulizzazione interna non può essere considerata un metodo standard applicabile in modo generalizzato.

Si tratta di una tecnica che richiede una conoscenza approfondita della muratura e un controllo rigoroso delle condizioni operative.

In assenza di queste condizioni, il rischio associato all’intervento è elevato.

ugelli muro sali

Alternative più controllabili

In molti casi è preferibile adottare sistemi che consentono un maggiore controllo. Gli interventi superficiali, come impacchi e lavaggi ciclici, permettono di agire in modo progressivo, limitando l’introduzione di variabili non controllabili.

Questi metodi, pur avendo limiti, risultano più prevedibili e gestibili nel tempo. Prima di valutare qualsiasi intervento è necessario eseguire una diagnosi completa delle condizioni della muratura.

Quando la presenza dei sali è associata a umidità, infiltrazioni o degrado degli intonaci, è utile eseguire una valutazione diagnostica della muratura prima di scegliere un intervento.

Preventivo consulenza diagnostica dell’umidità

Domande più frequenti

La nebulizzazione è un metodo efficace per rimuovere i sali?

Può esserlo in condizioni controllate, ma presenta rischi elevati.

È applicabile su qualsiasi muratura?

No, alcune tipologie risultano particolarmente vulnerabili.

È un intervento sicuro?

No, richiede valutazioni approfondite e non può essere considerato un sistema standard.

Daniele Stevoli

Patologo e consulente edile specializzato nell’analisi delle cause di degrado delle costruzioni correlate ai fenomeni di umidità, infiltrazioni, condensazioni e danni post-evento. Opero con un approccio tecnico-diagnostico strutturato, fondato su indagini strumentali, misurazioni oggettive, analisi chimiche e lettura stratigrafica delle murature, finalizzate all’individuazione certa delle cause e alla distinzione tra sintomi e origine del problema. L’attività si basa su un’esperienza maturata su centinaia di casi reali, con particolare attenzione ai meccanismi fisico-chimici che regolano il comportamento igrometrico dei materiali, inclusi i fenomeni di trasporto dei sali, le interazioni con le finiture e le alterazioni indotte da interventi non corretti. Affianco alla diagnosi una competenza avanzata nella progettazione degli interventi di risanamento, sviluppando soluzioni tecniche coerenti con il quadro patologico rilevato. Fornisco indicazioni operative estremamente dettagliate per l’esecuzione in cantiere, definendo materiali, cicli applicativi e modalità di intervento, con l’obiettivo di garantire efficacia, durabilità e controllo del risultato. Mi occupo inoltre della gestione degli effetti secondari dell’umidità, tra cui cristallizzazione salina, degrado degli intonaci e contaminazioni biologiche, attraverso protocolli di trattamento verificabili e basati su criteri tecnici. Eseguo consulenze tecniche e perizie specialistiche rivolte a privati, imprese e professionisti, con approccio indipendente e orientato alla risoluzione concreta del problema. L’obiettivo è fornire diagnosi affidabili e indicazioni chiare, evitando interventi inefficaci e ottimizzando le risorse economiche del committente.

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