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Deumidificazione post alluvione Lugo Ravenna: caso reale 2023

Come abbiamo asciugato le abitazioni? Ecco un caso reale di deumidificazione dopo alluvione a Lugo (Ravenna). Intervento con deumidificatori, calore interno e analisi tecnica.

Il presente caso studio riguarda un intervento di deumidificazione post alluvione a Lugo Ravenna, eseguito su un’abitazione colpita dagli eventi alluvionali del 2023.

L’immobile è costituito da fondazioni in calcestruzzo e due piani fuori terra. Le murature sono realizzate in laterizio alveolare tipo Poroton e all’esterno è presente un cappotto termico.

A seguito dell’allagamento, l’acqua ha interessato in modo significativo le murature al piano terra, determinando non solo un aumento del contenuto igrometrico ma anche una contaminazione da materiali inquinanti trasportati dall’acqua.

Questo tipo di situazione richiede un approccio tecnico preciso, poiché non si tratta di semplice umidità ma di un sistema complesso in cui intervengono acqua, sali e condizioni ambientali.

Condizioni iniziali dopo l’allagamento

 

Deumidificazione post alluvione Lugo Ravenna: caso reale 2023 - come abbiamo asciugato le abitazioni?

Deumidificazione post alluvione Lugo Ravenna: caso reale 2023 - come abbiamo asciugato le abitazioni?

Le immagini mostrano chiaramente:

  • linea di bagnatura sulle murature
  • degrado degli intonaci nella fascia bassa
  • contaminazione da acqua stagnante
  • presenza di materiali inquinanti trasportati dall’alluvione

In questi casi l’acqua non è neutra. Contiene sali, particelle e sostanze che penetrano nei materiali e ne modificano il comportamento nel tempo. Il problema non è solo asciugare, ma gestire correttamente l’evaporazione e le conseguenze della contaminazione.

Stratigrafia e comportamento delle murature

L’edificio presenta:

  • fondazioni in calcestruzzo
  • murature in laterizio alveolare
  • cappotto termico esterno

Dal punto di vista tecnico, per eseguire la deumidificazione post alluvione, occorre considerare che questa stratigrafia ha un comportamento specifico anche in caso di allagamento. Il laterizio alveolare è un materiale poroso, capace di assorbire acqua in modo significativo. Il cappotto termico esterno, invece, limita gli scambi verso l’esterno.

Questo significa che l’umidità tende a rimanere intrappolata all’interno della muratura, rallentando drasticamente i tempi di asciugatura naturale. Senza un intervento controllato, il processo può richiedere mesi o addirittura anni.

Strategia di deumidificazione adottata

L’intervento è stato eseguito mediante:

  1. deumidificatori professionali
  2. ventilazione forzata
  3. gestione controllata della temperatura interna

Elemento fondamentale: utilizzo del calore. Anche se l’intervento è stato eseguito nel mese di giugno, è stato necessario aumentare la temperatura interna per favorire l’evaporazione dell’acqua contenuta nei materiali, l’attivazione del ciclo di asciugatura e il miglioramento dell’efficienza dei deumidificatori. In presenza di cappotto termico, il calore interno diventa determinante. Durante l’intervento sono state mantenute temperature interne superiori a 25°C per favorire l’evaporazione, con controllo continuo dell’umidità relativa.

Perché il solo deumidificatore non è sufficiente?

Deumidificazione post alluvione Lugo Ravenna: caso reale 2023 - come abbiamo asciugato le abitazioni?

Deumidificazione post alluvione Lugo Ravenna: caso reale 2023 - come abbiamo asciugato le abitazioni?

Un errore molto diffuso consiste nel pensare che il deumidificatore da solo sia sufficiente per la eumidificazione post alluvione. In realtà, senza un’adeguata temperatura, coadiuvata da movimento d’aria e gestione dei cicli di deumidificazione, l’acqua rimane intrappolata nelle murature. Puoi consultare la procedura corretta nell’articolo sulla deumidificazione diretta nelle costruzioni edili: https://www.dsdeumidificazioni.it/deumidificazione-diretta-nelle-costruzioni-edili/

Per comprendere nel dettaglio cosa fare dopo un allagamento, è disponibile questo video sulla deumidificazione post alluvione:

https://studio.youtube.com/video/4lKv2qOh1HU/edit

Aspetti tecnici critici nelle murature allagate

Dopo un allagamento, per eseguire la deumidificazione post alluvione, i problemi principali non sono solo legati all’acqua ma anche a:

  • contaminazione salina
  • degrado degli intonaci
  • riduzione delle prestazioni termiche
  • rischio di muffe e batteri

I sali, in particolare, rappresentano un fattore determinante. Durante l’evaporazione possono cristallizzare e generare ulteriori danni. Per questo motivo, la deumidificazione deve essere gestita con attenzione.

Criteri tecnici utilizzati nell’asciugatura

L’intervento è stato gestito controllando tre parametri fondamentali:

  1. temperatura interna
  2. umidità relativa dell’aria
  3. movimento dell’aria

Durante il processo sono state mantenute temperature interne superiori a circa 25°C, con controllo continuo delle condizioni ambientali. Questo ha permesso di evitare fenomeni indesiderati, come le condensazioni superficiali, ristagni di umidità e asciugature non uniformi. Il monitoraggio costante è parte integrante del processo.

Conclusioni tecniche

Nel caso analizzato con deumidificazione post alluvione, l’intervento ha richiesto un approccio controllato basato sulla gestione della temperatura interna, la ventilazione forzata e l’utilizzo di macchinari professionali La presenza del cappotto termico ha reso necessario un apporto energetico maggiore per ottenere risultati efficaci. Questo tipo di intervento non può essere improvvisato e deve essere valutato caso per caso.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per asciugare una casa allagata? 
Dipende da materiali, spessori e condizioni ambientali. In presenza di cappotto i tempi possono aumentare significativamente.

Serve il riscaldamento anche in estate?
Sì. Il calore è necessario per favorire l’evaporazione, indipendentemente dalla stagione.

I deumidificatori domestici sono sufficienti?
No. Nella maggior parte dei casi servono macchinari professionali e gestione tecnica dell’intervento.

Il cappotto termico rallenta l’asciugatura?
Sì. Riduce la dispersione verso l’esterno e trattiene l’umidità all’interno della muratura.

Dopo l’asciugatura è necessario intervenire sugli intonaci?
Dipende da molti fattori, ma spesso sì, soprattutto in presenza di contaminazione salina. Tuttavia, se si possiede una buona preparazione sull’ingegneria dei materiali e la fisica dei liquidi è possibile evitarlo. La tipologia di muratura e la composizione degli intonaci influenzano il processo.

Preventivo consulenza diagnostica dell’umidità

Daniele Stevoli

Patologo e consulente edile specializzato nell’analisi delle cause di degrado delle costruzioni correlate ai fenomeni di umidità, infiltrazioni, condensazioni e danni post-evento. Opero con un approccio tecnico-diagnostico strutturato, fondato su indagini strumentali, misurazioni oggettive, analisi chimiche e lettura stratigrafica delle murature, finalizzate all’individuazione certa delle cause e alla distinzione tra sintomi e origine del problema. L’attività si basa su un’esperienza maturata su centinaia di casi reali, con particolare attenzione ai meccanismi fisico-chimici che regolano il comportamento igrometrico dei materiali, inclusi i fenomeni di trasporto dei sali, le interazioni con le finiture e le alterazioni indotte da interventi non corretti. Affianco alla diagnosi una competenza avanzata nella progettazione degli interventi di risanamento, sviluppando soluzioni tecniche coerenti con il quadro patologico rilevato. Fornisco indicazioni operative estremamente dettagliate per l’esecuzione in cantiere, definendo materiali, cicli applicativi e modalità di intervento, con l’obiettivo di garantire efficacia, durabilità e controllo del risultato. Mi occupo inoltre della gestione degli effetti secondari dell’umidità, tra cui cristallizzazione salina, degrado degli intonaci e contaminazioni biologiche, attraverso protocolli di trattamento verificabili e basati su criteri tecnici. Eseguo consulenze tecniche e perizie specialistiche rivolte a privati, imprese e professionisti, con approccio indipendente e orientato alla risoluzione concreta del problema. L’obiettivo è fornire diagnosi affidabili e indicazioni chiare, evitando interventi inefficaci e ottimizzando le risorse economiche del committente.

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