
Centralina elettronica e umidità nei muri: caso studio reale analizzato in un seminterrato
Ho voluto pubblicare questa perizia, realizzata allo scopo di potervi mostrare la reale utilità della centralina elettronica con l'umidità nei muri, in un ambiente seminterrato, adibito a taverna, dove i muri sono controterra e in presenza di uno scannafosso
Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato diversi dispositivi elettronici (centralina elettronica per umidità nei muri) che promettono di ridurre la presenza di acqua all’interno delle murature. Tra questi sistemi rientrano le cosiddette centraline elettroniche installate all’interno degli edifici.
Nel presente caso studio viene analizzato un edificio nel quale era stato installato uno di questi dispositivi. Nonostante la presenza della centralina, il degrado delle murature non ha mostrato miglioramenti.
Per comprendere le cause del fenomeno è stata eseguita una diagnostica strumentale completa mediante strumenti certificati e metodi di prova utilizzati nell’ingegneria civile.
L’obiettivo dell’indagine è stato verificare la reale presenza di acqua nei materiali e valutare se la centralina elettronica installata avesse prodotto effetti misurabili nelle murature.
Questo caso studio rappresenta un esempio concreto di come la diagnosi tecnica sia fondamentale prima di qualsiasi intervento.

Incarico e contesto dell’indagine (centralina elettronica umidità muri)
L’indagine diagnostica è stata eseguita il 2 maggio 2024 alle ore 11:00 su incarico della proprietà dell’immobile. L’incarico affidato consisteva nella ricerca delle patologie causate dall’acqua presenti nelle murature dell’edificio. L’operatore incaricato è certificato secondo la normativa UNI/PdR 56:2019 e secondo la certificazione RINA relativa al personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile.
Questa certificazione garantisce che le indagini siano eseguite secondo procedure tecniche riconosciute. L’edificio oggetto di indagine presenta locali nei quali era stata precedentemente installata una centralina elettronica con lo scopo dichiarato di ridurre l’acqua presente nelle murature. Nonostante l’installazione del dispositivo, il degrado delle superfici interne non ha mostrato miglioramenti nel tempo.
Descrizione dell’ambiente analizzato
L’indagine è stata condotta in ambienti posti al piano seminterrato dell’edificio. Le murature sono realizzate con materiali tradizionali da costruzione e risultano in diretto contatto con il terreno circostante. In queste condizioni costruttive è frequente la presenza di acqua all’interno dei materiali, in particolare nelle zone più basse delle murature.
Le superfici interne mostravano evidenti segni di degrado riconducibili alla presenza di acqua nei materiali. Per questo motivo la proprietà aveva scelto di installare una centralina elettronica per contrastare il fenomeno. L’indagine tecnica è stata quindi finalizzata a verificare la reale efficacia del dispositivo installato.
Strumentazione utilizzata
Per eseguire l’indagine sono state utilizzate diverse tecnologie diagnostiche. L’utilizzo di più strumenti consente di ottenere dati più affidabili e di confrontare i risultati ottenuti con metodi diversi. Durante l’indagine sono stati utilizzati:
- Igrometro al carburo di calcio Trotec CM Classic
- Igrometro capacitivo Trotec T660
- Igrometro a microonde Trotec T610
- Igrometro capacitivo Trotec BM21
- Microscopio elettronico Celestron con ingrandimenti fino a 48x
- Microscopio elettronico Juision con ingrandimenti fino a 1000x
- Termocamera con risoluzione 640 x 480
- Termoscanner Trotec BP17
- centralina elettronica umidità muri
- Endoscopio a filo per l’ispezione delle cavità
- Tester elettrico Multimetrix
- Trapano e carotatrice per i prelievi
- Misuratore a ultrasuoni Trotec SL800
- Kit per analisi chimica dei materiali da costruzione
- Rilevatore di particolato Temtop M-2000C
Questa strumentazione consente di analizzare in modo approfondito le condizioni dei materiali e il contenuto di acqua presente nelle murature.
Metodo di indagine
Sono state effettuate perforazioni di piccola entità nelle murature per verificare la stratigrafia dei materiali e prelevare campioni per le analisi. Le misurazioni sono state eseguite in più punti delle murature per ottenere una mappa della distribuzione dell’acqua nei materiali. Particolare attenzione è stata posta nelle zone vicine alla centralina elettronica installata. Questo ha permesso di verificare se il dispositivo avesse modificato in qualche modo le condizioni delle murature circostanti.

Risultati delle misurazioni:
Le misurazioni eseguite con gli strumenti diagnostici hanno evidenziato la presenza di acqua nei materiali da costruzione. I valori rilevati risultano distribuiti in modo omogeneo lungo le murature analizzate.
Le misurazioni effettuate in prossimità della centralina elettronica non mostrano differenze significative rispetto alle misurazioni effettuate in altre zone delle murature. Questo dato è particolarmente importante perché indica che la presenza del dispositivo non ha modificato in modo misurabile il contenuto di acqua nei materiali.
Le analisi strumentali confermano quindi che la condizione delle murature non è cambiata dopo l’installazione della centralina.
Interpretazione tecnica dei risultati
L’analisi dei dati raccolti consente di formulare alcune considerazioni tecniche. La presenza di acqua nei materiali è legata principalmente alle condizioni costruttive dell’edificio e al contatto delle murature con il terreno circostante.
In queste condizioni l’acqua può penetrare nei pori dei materiali e distribuirsi lungo le murature. Il semplice posizionamento di una centralina elettronica all’interno dell’ambiente non modifica le condizioni fisiche di contatto tra muratura e terreno. Di conseguenza il contenuto di acqua nei materiali rimane sostanzialmente invariato. Le misurazioni strumentali eseguite durante l’indagine confermano questa interpretazione.
Perché la centralina elettronica non ha prodotto risultati?
Il caso analizzato dimostra un aspetto fondamentale. Prima di installare qualsiasi dispositivo è necessario comprendere la causa reale del fenomeno. Le murature degli edifici possono presentare acqua per diversi motivi: contatto con il terreno, infiltrazioni, difetti costruttivi o condizioni ambientali sfavorevoli. Se la causa non viene individuata correttamente, il rischio è installare sistemi che non intervengono realmente sul problema.
Nel caso analizzato la centralina elettronica installata non ha modificato le condizioni delle murature perché il fenomeno dipende dalle caratteristiche costruttive dell’edificio. Puoi consultare un altro caso cliccando qui.

Importanza della diagnosi tecnica
Questo caso studio dimostra l’importanza di una diagnosi preliminare. L’analisi strumentale permette di comprendere la tipologia dei materiali, la distribuzione dell’acqua nelle murature, le cause del degrado e le possibili soluzioni tecniche.
Senza una diagnosi accurata è difficile individuare l’intervento più adatto. Per questo motivo le indagini diagnostiche rappresentano il primo passo di qualsiasi intervento di risanamento.
Il punto di partenza deve quindi essere la diagnosi dell’umidità negli edifici, attraverso la quale le misurazioni vengono confrontate con caratteristiche costruttive, distribuzione dell’acqua, condizioni al contorno e possibili cause del degrado. Soltanto dopo questa fase è possibile valutare se una determinata tecnologia sia realmente compatibile con il fenomeno presente.
Conclusioni del caso studio – centralina elettronica umidità muri
L’indagine diagnostica eseguita nell’edificio analizzato ha evidenziato la presenza di acqua nei materiali delle murature. Le misurazioni strumentali eseguite con diversi strumenti non hanno rilevato variazioni significative nelle zone vicine alla centralina elettronica installata. Questo indica che il dispositivo non ha prodotto effetti misurabili sulle condizioni delle murature. Il caso studio conferma l’importanza di una diagnosi tecnica eseguita con strumenti certificati prima di installare qualsiasi sistema di trattamento. Solo attraverso una corretta analisi delle cause è possibile individuare interventi realmente efficaci.
Puoi consultare ponderazioni esaustive sull’argomento consultando l’articolo Centralina elettrofisica per l’umidità: analisi tecnica, limiti e casi reali.
Domande frequenti
Le centraline elettroniche possono eliminare l’umidità nei muri?
L’efficacia dipende dalle condizioni costruttive dell’edificio. In molti casi la presenza di acqua nelle murature è legata al contatto diretto con il terreno o a difetti costruttivi che richiedono interventi specifici.
Come si verifica se un dispositivo ha funzionato?
Solo mediante misurazioni strumentali certificate, come il metodo al carburo di calcio o analisi dei materiali.
Perché è importante fare una diagnosi prima di installare un dispositivo?
Perché le cause del degrado possono essere diverse. Senza una diagnosi si rischia di intervenire con sistemi non idonei.




