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Che vernice usare per prevenire la muffa nel bagno?

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Che vernice usare per prevenire la muffa nel bagno?

Specificando come sempre che la muffa si origina principalmente per tre motivi:

  • la poca aerazione del locale
  • la scarsa coibentazione delle pareti che può direttamente generare condensa
  • la risalita che può innalzare l’umidità ambientale

Ovviamente, la soluzione per prevenire la muffa nel bagno, è limitare il più possibile la causa diretta dell’umidità e di conseguenza si debellerà la muffa, anche senza necessariamente tinteggiare del locale, poiché la vernice cura il sintomo ma non il problema, per quest’ultimo occorrono indagini accurate su misura per ogni ambiente.

Supponendo di aver eliminato la causa dell’umidità la tinteggiatura migliore è quella con la calce naturale, poiché ha un ph 12 che non consente l’attecchimento delle spore oltre che essere ottima per eliminare piccole macchie già presenti, oltre a questo la vernice dovrebbe possedere soltanto una base acrilica di circa 250 ml per bidone da 14 litri.

Il prodotto, per prevenire la muffa nel bagno, va fissato su supporto secco all’interno della muratura per prevenire distaccamenti ma la prima mano deve essere diluita al 35%, essendo un materiale a base di calce necessita di supporti leggermente umidi per poter asciugare con i tempi dovuti, in caso di pareti con superfici non omogenee si può utilizzare un fondo di contatto prima della tinteggiatura per favorire l’adesione tuttavia non bisogna esagerare poiché uno spessore troppo largo può limitare la traspirazione dell’umidità dalle pareti.

Se invece non si può eliminare la causa dell’umidità si può fare un tentativo con vernice termica manon bisogna essere troppo fiduciosi di ciò, la vernice deve essere innanzitutto senza forma aldeide per non arrecare problemi di salute oltre a quelli causati dalla muffa.

È composta da sfere cave in vetro o ceramiche che limitano la trasmissione termica del muro dall’esterno all’interno, il principio di funzionamento riguarda l’innalzamento della temperatura nella facciata interna del muro, alzando così il punto di rugiada, il muro diventa leggermente più caldo e di conseguenza se si formerà meno condensa quindi meno muffa. Alcune limitano anche la fuoriuscita del calore dall’abitazione per via della struttura più plastica ma hanno lo svantaggio di aumentare l’umidità relativa ed indebolire la funzione traspirante dei muri.

Non esiste una situazione standard in cui questo prodotto risolva il problema, della dimostrazionese ne occupò la rivista Altroconsumo testando 4 vernici termiche: Atriathermika, Boero, Thermoschield, Surfapore cui allego il link all’articolo:

http://www.casaeclima.com/ar_17558_ACADEMY-Materiali-vernici-termoisolanti-Altroconsumo-Pitture-termoisolanti-test-di-Altroconsumo-su-4-prodotti-.html

Le prove confermarono questi dubbi. Il prodotto del test che si comportò meglio, fu in grado di aumentare la temperatura media superficiale di soli 0,74°C, decisamente troppo poco per risolvere il problema pur avendo un costo, a mio parere elevato, di 12 € al mq.

Spesso è bene abbinare almeno uno scambiatore d’aria con recupero di calore o regolare meglio i ricambi d’aria con un igrometro digitale, si possono raggiungere risultati migliori spendendo meno o addirittura niente se si eseguono i consigli a dovere di una persona preparata.

Spesso mi capita di conoscere persone che cambiano prodotto ogni 2 anni ed ottengono gli stessi risultati, non dovete affidarvi ai prodotti, DOVETE informarvi, vi costa meno un tecnico preparato una volta che la casa da ritinteggiare ogni 2 anni.

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