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Intonaco macroporoso

Caratteristiche dell'intonaco macroporoso per l'umidità di risalita

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Intonaco macroporoso assorbente oppure osmotico per l’umidità di risalita

Questo tipo di intonaco, all’opposto dell’intonaco deumidificante è stato concepito per incamerare quanti più sali possibile nei suoi pori, risanando così i supporti, viene utilizzato per i risanamenti dopo aver realizzato una barriera alla risalita, come la barriera chimica o l’elettrosmosi.

È privo di rinzaffo antisale, ed è composto da una fitta rete di macropori (anche di 2 mm), che posti all’interfaccia con il muro, attivano un processo osmotico, di fuoriuscita d’acqua dai mattoni.

L’acqua e i sali presenti in essa subiscono un abbassamento di tensione al vapore, venendo trascinati nei pori dell’intonaco, semplificando possiamo dire che: se l’intonaco ha i pori più grandi dei pori del mattone, l’acqua presente si troverà ad una pressione minore ed evaporerà.

intonaco macroporoso
l’intonaco macroporoso esalta la traspirabilità dei muri per trattenere i sali all’interno del suo spessore sfruttando appunto dei pori molto grandi ed un notevole spessore

Quanto spessore di intonaco macroporoso va posato?

Lo strato di intonaco deve essere di almeno 4-5 cm, per poter contenere più sale possibile e quindi dare longevità al manufatto, i pori hanno una densità variabile fino al 50% della superficie dell’intonaco, porosità più elevate possono comprometterne la staticità, la resistenza alla bagnatura e la coibenza termica.

Il processo chimico che genera la porosità è innescato da resine schiumogene o lieviti, che una volta terminata la maturazione si disperdono. Le sue caratteristiche di sacrificio degli Intonaci macroporosi sono ben note nel restauro, le imprese più qualificate lo utilizzano la dove non è possibile risolvere alla radice il problema della risalita, o dove si vogliono contenere i costi senza arrecare danni alle strutture, cosa che invece accade con l’intonaco deumidificante.

Viene applicato con un solo ciclo di posa prima della finitura e come l’impacco di cellulosa restituisce un muro in condizioni migliori durante la sua vita, ma non è così profondo nel risanamento come quest’ultimo.

Gli intonaci macroporosi garantiscono arieggiamento e quindi asciugatura continua delle pareti dall’umidità domestica, alcune aziende combinano la vendita del prodotto ad un rinzaffo antisale per prolungarne la vita, cosa errata perché l’antisale fa perdere all’intonaco la funzione acchiapp asali, viceversa appena i sali avranno intasato i pori avremo perso la traspirabilità del muro che sarà più verosimilmente “impermeabile”.

intonaco macroporoso
Intonaco macroporoso che a soli 8 mesi dalla sua posa ha raggiunto la saturazione dei pori dai sali

Puoi utilizzare un intonaco macroporoso se:

  • Se hai realizzato una barriera chimica e devi asciugare le pareti preservando la finitura dai sali
  • Hai realizzato un impianto elettrosmotico e devi asciugare le pareti preservando la finitura dai Sali che cristallizzano
  • Vuoi un intonaco molto traspirante per controllare l’umidità domestica
  • Vuoi evitare che i Sali intasino i muri
  • Vuoi stabilire intonaci contenere e contenere i costi, durerà poco ma non peggiorerai la situazione
  • Vuoi una coibenza termica sfruttando la porosità

Non puoi utilizzare un intonaco macroporoso se:

  • Devi di risolvere definitivamente il problema.
  • Devi intonacare pareti contro terra nei piani interrati.
  • Vi è una risalita intensa o se il manufatto è esposto a grandi quantità di acqua, come muri contornati da aiuole o porzioni di terreno spesso umide.
  • Il manufatto ha dei pori grandi perché per osmosi i Sali fuoriuscirebbero dal muro.

La mia esperienza con questo prodotto mi porta a dire che è rischioso usarlo senza barriera, non sono un’amante dei risanamenti senza aver arresto di risalita, inoltre l’intonaco ha dei tempi lunghi di reazione in fase di impasto, la manodopera che lo utilizza deve attendere il rigonfiamento dei lieviti che creeranno la porosità, se non viene preparato con i tempi dovuti, rischiamo di vederlo ammalorare quanto prima.

Per me, che provo sempre a risolvere il problema alla base, più che a contenerlo, è utile come intonaco sacrificale dopo aver iniettato una barriera chimica, ma appunto era sacrificale, perché dopo aver raccolto molti sali ho dovuto sostituirlo con antisali chimici per terminare il lavoro.

Non è un prodotto risolutore, lo preferisco all’intonaco deumidificante poiché alla fine del proprio ciclo di vita non ci restituisce un muro maggiormente ammalorato.

Per conoscere un altro tipo di intonaco per risanamenti, quello deumidificante clicca qui

Contatti:

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