Diagnosi dell'umidità

Diagnosi visiva a muretto di confine

Diagnosi rapida eseguita con nozioni tecniche senza effettuare campionature

Diagnosi visiva a muretto di confine. Questo “NON” è un caso di umidità di risalita. Quali sono i vettori che scatenano il degrado? Perché i sali sono fuoriusciti a quell’altezza?

Muratura delimitante confine
elementi di muratura delimitante confine
elementi di muratura delimitante confine

 

La muratura nella facciata opposta non visibile è contro terra, fino alla quota di 50 cm circa, dal marciapiedi asfaltato.

  1. Vengono esclusi, effetti significativi della pioggia di rimbalzo, nelle murature a vista. Quando affiancate da marciapiedi asfaltato. In queste situazioni, gli effetti della pioggia di rimbalzo sono quasi irrisori, se il marciapiedi d’estate è molto irraggiato. Dovuto al fatto che, il sole estivo può portare la temperatura dell’asfalto ad oltre 80 gradi. Il riflesso e la trasmissione diretta, fanno sì che qualsiasi muratura possa asciugarsi (Se ci pensate, d’estate è come posizionare un un termosifone a ridosso della muratura). Anche in presenza di falda superficiale, è quasi impossibile che si verifichino fenomeni igroscopici, oppure di risalita.
  2. Anche gli apporti dall’alto sono irrisori, la copertura superiore al momento è più che sufficiente. La muratura è orizzontata verso est, perciò d’estate dispone di un irraggiamento sufficiente, perché si possa asciugare.
  3. Sono presenti fenomeni crioclastici, dovuti al congelamento invernale dell’acqua all’interno della muratura. quando avviene il congelamento l’acqua interna congela in maniera uniforme, ma la rottura avviene per trazione. La resistenza interna del laterizio è infatti variabile a seconda della qualità del materiale oppure dalle impurità. la frattura generata si chiama “concoide” ed è specifica dei materiali più duri.
  4. Possiamo distinguere facilmente la presenza di una prima malta di allettamento, presente dalla costruzione della muratura, poi una seconda linea di malta cementizia, che è stata applicata durante una successiva fase di restauro. Probabilmente all’epoca fu ignorato il fenomeno delle espulsioni saline, con distacchi superficiali.
  5. Però se osserviamo meglio, vediamo che la malta di allettamento (presente più all’interno) si è consumata in maniera diversa rispetto a quella esterna. Probabilmente era stata utilizzata una malta a base di calce.
  6. L’errore è stato sostituire la malta a base di calce con una malta più resistente. Una proprietà importante della calce rispetto al cemento, è che rivela tempestivamente i punti deboli presenti nelle costruzioni.
Spero ti sia piaciuta questa diagnosi visiva a muretto di confine?

 

Preventivo consulenza diagnostica dell’umidità

Daniele Stevoli

Patologo e consulente edile specializzato nell’analisi delle cause di degrado delle costruzioni correlate ai fenomeni di umidità, infiltrazioni, condensazioni e danni post-evento. Opero con un approccio tecnico-diagnostico strutturato, fondato su indagini strumentali, misurazioni oggettive, analisi chimiche e lettura stratigrafica delle murature, finalizzate all’individuazione certa delle cause e alla distinzione tra sintomi e origine del problema. L’attività si basa su un’esperienza maturata su centinaia di casi reali, con particolare attenzione ai meccanismi fisico-chimici che regolano il comportamento igrometrico dei materiali, inclusi i fenomeni di trasporto dei sali, le interazioni con le finiture e le alterazioni indotte da interventi non corretti. Affianco alla diagnosi una competenza avanzata nella progettazione degli interventi di risanamento, sviluppando soluzioni tecniche coerenti con il quadro patologico rilevato. Fornisco indicazioni operative estremamente dettagliate per l’esecuzione in cantiere, definendo materiali, cicli applicativi e modalità di intervento, con l’obiettivo di garantire efficacia, durabilità e controllo del risultato. Mi occupo inoltre della gestione degli effetti secondari dell’umidità, tra cui cristallizzazione salina, degrado degli intonaci e contaminazioni biologiche, attraverso protocolli di trattamento verificabili e basati su criteri tecnici. Eseguo consulenze tecniche e perizie specialistiche rivolte a privati, imprese e professionisti, con approccio indipendente e orientato alla risoluzione concreta del problema. L’obiettivo è fornire diagnosi affidabili e indicazioni chiare, evitando interventi inefficaci e ottimizzando le risorse economiche del committente.

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