<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Elettrosmosi attiva &#8211; Daniele Stevoli</title>
	<atom:link href="https://www.dsdeumidificazioni.it/tag/elettrosmosi-attiva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.dsdeumidificazioni.it</link>
	<description>Lo specialista dell&#039;umidità di risalita Ferrara, Ravenna, Rovigo, Mantova,  Bologna e Modena.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Aug 2026 23:02:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/cropped-favicon-deumidificazioni-32x32.png</url>
	<title>Elettrosmosi attiva &#8211; Daniele Stevoli</title>
	<link>https://www.dsdeumidificazioni.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Caso reale di errore diagnostico: quando gli interventi contro l’umidità non risolvono la causa</title>
		<link>https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-non-funziona-caso-reale/</link>
					<comments>https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-non-funziona-caso-reale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Stevoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi studio]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi umidità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmosi attiva]]></category>
		<category><![CDATA[errore diagnosi umidità]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sali nelle murature. infiltrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dsdeumidificazioni.it/?p=2385</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il caso oggetto della presente analisi riguarda un fabbricato storico situato nella provincia di Modena, caratterizzato da fenomeni di degrado degli intonaci presenti da molti anni e affrontati nel tempo con interventi successivi non risolutivi. La particolarità di questo caso risiede nella sequenza degli errori diagnostici e operativi che hanno portato a interventi costosi, tecnicamente &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-non-funziona-caso-reale/">Caso reale di errore diagnostico: quando gli interventi contro l’umidità non risolvono la causa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it">Daniele Stevoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="729" data-end="1190">Il caso oggetto della presente analisi riguarda un fabbricato storico situato nella provincia di Modena, caratterizzato da fenomeni di degrado degli intonaci presenti da molti anni e affrontati nel tempo con interventi successivi non risolutivi. La particolarità di questo caso risiede nella sequenza degli errori diagnostici e operativi che hanno portato a interventi costosi, tecnicamente non efficaci e non coerenti con il reale comportamento della muratura.</p>
<p data-start="3073" data-end="3298">In molti casi, sistemi come l’elettrosmosi attiva vengono installati senza una reale comprensione del comportamento dell’umidità nelle murature, come approfondito nella guida completa sull’<a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-umidita-muri/">elettrosmosi per l’umidità nei muri.</a></p>
<p data-start="729" data-end="1190"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2387 size-large" title="elettrosmosi non funziona marciapiede esterno infiltrazioni muratura" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295114-1024x768.jpg" alt="marciapiede esterno infiltrazioni muratura" width="1024" height="768" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295114-1024x768.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295114-300x225.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295114-768x576.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295114-1536x1152.jpg 1536w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295114.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="1192" data-end="1701">Nel 2006 il primo intervento di risanamento è stato eseguito attribuendo la causa principale del degrado a infiltrazioni provenienti dal marciapiede esterno. In base a questa interpretazione, è stato demolito completamente il sistema dei marciapiedi e successivamente ricostruito con inserimento di uno strato impermeabilizzante. Nonostante l’intervento, nel tempo si sono nuovamente manifestati fenomeni di distacco degli intonaci, evidenziando come l’opera eseguita non fosse idonea a risolvere il problema.</p>
<p data-start="1703" data-end="2162">Nel 2014 è stato eseguito un secondo intervento, questa volta basato sull’ipotesi che il fenomeno fosse riconducibile a umidità di risalita. Sono stati rimossi tutti gli intonaci fino a circa due metri di altezza e sostituiti con sistemi dichiarati resistenti ai sali. Contestualmente è stato installato un impianto elettrosmotico esteso all’intero fabbricato. A distanza di circa un mese dall’installazione, le murature sono state completamente ripristinate.</p>
<p data-start="2164" data-end="2597">A partire dal 2018 si è osservata una progressiva ricomparsa dei degradi, con distacchi diffusi degli intonaci, presenza di efflorescenze saline e alterazioni superficiali non riconducibili a un comportamento lineare tipico della risalita capillare. Il fenomeno risultava distribuito anche in zone non direttamente affacciate all’esterno e prive di attraversamenti impiantistici, indicando la presenza di un meccanismo più complesso.</p>
<p data-start="2164" data-end="2597">Prima di analizzare il caso specifico è importante distinguere il risultato osservato in questo edificio dal giudizio generale sulla tecnologia. Nell&#8217;approfondimento dedicato all&#8217;<a class="decorated-link" href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-umidita-muri/" target="_new" rel="noopener" data-start="744" data-end="849">elettrosmosi per l&#8217;umidità nelle murature</a> ne analizzo il principio di funzionamento, il campo di applicazione e i limiti, perché un singolo caso di mancato risultato non è sufficiente per stabilire che una tecnologia non possa funzionare in condizioni differenti.</p>
<p data-start="2164" data-end="2597"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2389 size-large" title="elettrosmosi non funziona muratura interna degrado intonaco umidità" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295046-e1775637509324-1024x704.jpg" alt="muratura interna degrado intonaco umidità" width="1024" height="704" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295046-e1775637509324-1024x704.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295046-e1775637509324-300x206.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295046-e1775637509324-768x528.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295046-e1775637509324-220x150.jpg 220w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019295046-e1775637509324.jpg 1483w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="2599" data-end="3129">Nel 2019 è stata eseguita una diagnosi tecnica approfondita, finalizzata alla comprensione delle reali cause del fenomeno. L’indagine ha evidenziato dodici punti critici attivi, di cui quattro legati a discontinuità del sistema di impermeabilizzazione e otto riconducibili a infiltrazioni provenienti da tubazioni e corrugati elettrici. È stata inoltre rilevata la presenza di una pompa di sicurezza installata in modo non corretto, con dispersione d’acqua dal pozzetto e occasionali ritorni idrici verso l’interno del fabbricato.</p>
<p data-start="3131" data-end="3482">Nonostante l’individuazione di queste criticità, la distribuzione del degrado non risultava completamente spiegabile con le sole infiltrazioni puntuali. La diffusione del fenomeno anche in aree prive di apporti diretti ha portato a considerare la presenza di un ulteriore fattore determinante, identificato nella contaminazione chimica delle murature.</p>
<p data-start="3131" data-end="3482">Situazioni di questo tipo rientrano tra gli <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/interventi-umidita-non-funzionano/">errori più comuni negli interventi contro l’umidità</a>, nei quali la mancanza di diagnosi porta a soluzioni non coerenti con il problema reale.</p>
<h2 data-start="3489" data-end="3543">Presenza di sali e comportamento della muratura</h2>
<p data-start="3545" data-end="3818"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2391 size-large" title="elettrosmosi non funziona impianto installato parete degrado degli intonaci causato dalla presenza di umidità" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20210505_104349-1024x766.jpg" alt="impianto elettrosmosi installato parete" width="1024" height="766" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20210505_104349-1024x766.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20210505_104349-300x224.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20210505_104349-768x574.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20210505_104349-1536x1149.jpg 1536w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20210505_104349-2048x1532.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="3545" data-end="3818">Le analisi hanno evidenziato la presenza significativa di sali nitrati, solfati e cloruri, condizione non comune in edifici lontani dalla costa ma compatibile con precedenti utilizzi del fabbricato e con la composizione dei materiali impiegati nelle varie fasi costruttive.</p>
<p data-start="3820" data-end="4330">I nitrati possono derivare sia da contaminazioni organiche sia da componenti presenti in malte cementizie di qualità non controllata. I solfati risultano frequentemente presenti nei materiali laterizi, poiché residui dei processi produttivi non sempre vengono completamente rimossi. I cloruri, in contesti lontani dalla costa, sono spesso riconducibili a utilizzi storici del fabbricato, come ambienti destinati alla conservazione alimentare, nei quali venivano impiegati sali per la stagionatura dei prodotti.</p>
<p data-start="4332" data-end="4592">Un esempio intuitivo può essere quello dei prodotti alimentari conservati con sali, nei quali la presenza di cloruro di sodio limita lo sviluppo biologico interno, evidenziando il ruolo attivo dei sali nei processi di conservazione e interazione con l’umidità.</p>
<p data-start="4594" data-end="5032">La presenza contemporanea di queste tre tipologie di sali ha determinato un comportamento particolarmente complesso della muratura. I solfati risultano generalmente più semplici da trattare, mentre i cloruri presentano una maggiore capacità di generare degrado a causa dei cicli di cristallizzazione e dissoluzione. I nitrati tendono a permanere all’interno della struttura muraria se non vengono rimossi attraverso operazioni specifiche.</p>
<p data-start="5034" data-end="5294">I fenomeni di cristallizzazione, legati al passaggio da fase igroscopica a fase liquida e successiva cristallizzazione, generano pressioni interne che determinano la disgregazione progressiva dei materiali, con perdita di coesione degli intonaci e delle malte.</p>
<h2 data-start="5301" data-end="5344">Interpretazione tecnica del fenomeno</h2>
<p data-start="5346" data-end="5714">Il comportamento osservato nel presente caso non è riconducibile a un singolo meccanismo, ma a un sistema complesso in cui coesistono più fattori. La presenza contemporanea di infiltrazioni puntuali, discontinuità nei sistemi impermeabili e contaminazione salina ha determinato una distribuzione dell’umidità non lineare e non prevedibile secondo modelli semplificati.</p>
<p data-start="5346" data-end="5714"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2388 size-large" title="elettrosmosi non funziona pozzetto infiltrazioni impianti" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019045655-1024x768.jpg" alt="pozzetto infiltrazioni impianti" width="1024" height="768" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019045655-1024x768.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019045655-300x225.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019045655-768x576.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019045655-1536x1152.jpg 1536w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/04/1614019045655-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="5716" data-end="6101">L’acqua introdotta attraverso i punti di infiltrazione non si è limitata a permanere localmente, ma ha interagito con la matrice porosa della muratura, redistribuendosi in funzione delle caratteristiche dei materiali e della presenza di sali igroscopici. Questo ha generato un comportamento diffuso, con manifestazioni anche in zone non direttamente interessate dagli ingressi d’acqua.</p>
<p data-start="6103" data-end="6356">La contaminazione salina ha avuto un ruolo determinante, modificando il comportamento igrometrico della muratura e favorendo la ritenzione dell’umidità. In questo contesto, l’ipotesi di umidità di risalita non risultava coerente con il quadro osservato.</p>
<p data-start="6358" data-end="6593">L’applicazione di un impianto elettrosmotico su un sistema di questo tipo non poteva produrre risultati stabili, poiché il principio di funzionamento richiede condizioni di continuità e omogeneità che non erano presenti nella muratura.</p>
<p data-start="6358" data-end="6593">Per<a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-attiva-analisi-tecnica/"> comprendere i limiti tecnici del sistema elettrosmotico</a>, è utile analizzare il funzionamento reale del fenomeno elettrocinetico nelle murature.</p>
<p data-start="6358" data-end="6593">Questo caso mostra soprattutto quanto sia importante distinguere l&#8217;efficacia teorica o pratica di un sistema dalla sua applicabilità al singolo edificio. <a class="decorated-link cursor-pointer" href="https://www.dsdeumidificazioni.it/perche-una-tecnologia-che-funziona-bene-puo-essere-comunque-sbagliata/" target="_new" rel="noopener" data-start="1594" data-end="1764">Una tecnologia che funziona bene può essere comunque sbagliata</a> quando il fenomeno presente non coincide con quello sul quale la tecnologia è in grado di intervenire. La verifica deve quindi riguardare prima di tutto la compatibilità tra diagnosi e soluzione adottata.</p>
<h2 data-start="6600" data-end="6650">Intervento risolutivo e confronto economico</h2>
<p data-start="6652" data-end="6965">L’intervento successivo, basato su una diagnosi corretta, ha seguito un approccio completamente differente. Sono stati eliminati i punti di ingresso dell’acqua, ripristinata la tenuta dei sistemi impermeabili, corrette le discontinuità impiantistiche e gestita la contaminazione salina con tecniche differenziate.</p>
<p data-start="6967" data-end="7256">In circa il cinquanta per cento delle murature è stato possibile conservare gli intonaci esistenti, evitando demolizioni invasive. Prima della ricostruzione delle finiture, è stata verificata la tenuta degli intonaci e sono state sigillate tutte le aperture che potevano convogliare acqua.</p>
<p data-start="7258" data-end="7504">Il costo complessivo degli interventi precedenti era stato pari a circa 70.000 euro. L’intervento successivo ha comportato un costo di circa 5.000 euro per le lavorazioni, a cui si aggiunge il costo della diagnosi tecnica pari a circa 1.500 euro.</p>
<p data-start="7506" data-end="7659">Il risultato economico evidenzia una riduzione dei costi a circa un decimo rispetto agli interventi precedenti, con contestuale risoluzione del problema.</p>
<h2 data-start="7666" data-end="7702">Valorizzazione del fabbricato</h2>
<p data-start="7704" data-end="8080">A seguito della risoluzione delle problematiche, il fabbricato ha recuperato la propria funzionalità e la possibilità di essere nuovamente immesso sul mercato. L’eliminazione dei fenomeni di degrado ha determinato anche un incremento del valore economico stimato tra 60.000 e 70.000 euro, coerente con le caratteristiche di un casale storico situato nella provincia di Modena.</p>
<h2 data-start="8087" data-end="8114">Conclusioni tecniche</h2>
<p data-start="8116" data-end="8370">Il caso dimostra come l’assenza di una diagnosi tecnica possa portare a interventi non efficaci e a costi elevati, mentre un’analisi corretta consente di individuare le reali cause e intervenire in modo mirato, riducendo drasticamente costi e invasività.</p>
<p data-start="3968" data-end="4101">In presenza di fenomeni di umidità, la valutazione dell’intervento più idoneo deve essere basata su una diagnosi tecnica delle cause. È possibile richiedere una consulenza tecnica per l’analisi del problema e la definizione dell’intervento più idoneo.</p>
<h3 data-section-id="1bwj00g" data-start="1994" data-end="2053">Perché l’elettrosmosi non funziona in questo caso?</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="2858" data-end="3216">Nel caso analizzato il problema principale non consisteva semplicemente nella presenza di umidità di risalita sulla quale valutare l’efficacia di un sistema elettrosmotico. La diagnosi ha evidenziato una situazione più complessa, caratterizzata dalla presenza di infiltrazioni, criticità delle impermeabilizzazioni e contaminazioni saline delle murature.</p>
<p data-start="3221" data-end="3668">L’elettrosmosi era quindi soltanto uno degli interventi precedentemente realizzati e non poteva, da sola, eliminare cause dell’umidità sulle quali quel sistema non è progettato per intervenire. Questo non consente di affermare che la tecnologia non abbia prodotto alcun effetto sul fenomeno per il quale era stata installata; dimostra invece che la soluzione scelta non era sufficiente a risolvere il quadro complessivo presente nell’edificio.</p>
<p data-start="3673" data-end="4124">Il punto centrale del caso non è quindi stabilire se l’elettrosmosi “funzioni” o “non funzioni” in termini assoluti, ma comprendere perché qualsiasi tecnologia debba essere scelta soltanto dopo avere individuato correttamente le cause dell’acqua presente nelle murature. Un intervento può essere tecnicamente valido e tuttavia risultare inefficace rispetto al problema reale se viene applicato sulla base di una diagnosi incompleta o non corretta.</p>
<h3 data-section-id="11dysed" data-start="2250" data-end="2292">Quanto è costato l’errore di diagnosi?</h3>
<p data-start="2294" data-end="2462">Circa 70.000 euro per gli interventi precedenti, senza risolvere il problema. La diagnosi tecnica ha permesso un intervento risolutivo con circa 6.500 euro complessivi.</p>
<h3 data-section-id="ut9g2e" data-start="2469" data-end="2516">È possibile risolvere senza demolire tutto?</h3>
<p data-start="2518" data-end="2639">Sì, se la causa viene individuata correttamente. In questo caso è stato possibile conservare circa il 50% degli intonaci.</p>
<h3 data-section-id="1wkipyw" data-start="2646" data-end="2708">I sali possono causare degrado anche senza acqua visibile?</h3>
<p data-start="2710" data-end="2831">Sì. I sali igroscopici possono assorbire umidità dall’aria e generare degrado anche in assenza di acqua liquida evidente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-non-funziona-caso-reale/">Caso reale di errore diagnostico: quando gli interventi contro l’umidità non risolvono la causa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it">Daniele Stevoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-non-funziona-caso-reale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elettrosmosi attiva: analisi tecnica del funzionamento e dei limiti nelle murature</title>
		<link>https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-attiva-analisi-tecnica/</link>
					<comments>https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-attiva-analisi-tecnica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Stevoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 15:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazioni gratuite]]></category>
		<category><![CDATA[correnti elettriche muratura]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmosi attiva]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita elettrosmosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dsdeumidificazioni.it/?p=27</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’elettrosmosi attiva<br />
Il principio scientifico dell'elettrosmosi<br />
Funziona l'elettrosmosi?<br />
La soluzione definitiva all'umidità di risalita<br />
I vantaggi dell’elettrosmosi<br />
I punti deboli dell'elettrosmosi<br />
La mia esperienza con l’elettrosmosi<br />
Opinioni sui vari metodi utilizzati<br />
Prezzo dell'elettrosmosi<br />
Alcuni lavori da me eseguiti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-attiva-analisi-tecnica/">Elettrosmosi attiva: analisi tecnica del funzionamento e dei limiti nelle murature</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it">Daniele Stevoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="909" data-end="1190">L’elettrosmosi attiva è una tecnica che, dal punto di vista fisico, si basa su un fenomeno elettrocinetico reale. Il principio teorico che la sostiene non può essere considerato inesistente, ma deve essere interpretato con attenzione quando viene applicato alle murature esistenti.</p>
<p data-start="1192" data-end="1482">Il comportamento del sistema dipende da condizioni molto specifiche, tra cui la continuità del mezzo poroso, la distribuzione dell’acqua, la conducibilità elettrica e l’assenza di discontinuità significative. Nella pratica edilizia, tali condizioni si presentano raramente in modo regolare.</p>
<p data-start="1484" data-end="1730">Per questo motivo, l’elettrosmosi attiva non può essere considerata una soluzione standard, ma una tecnica il cui funzionamento deve essere valutato caso per caso, sulla base delle condizioni reali della muratura e del contesto in cui è inserita.</p>
<p data-start="1484" data-end="1730">Questo articolo approfondisce il principio fisico e i limiti tecnici dell’elettrosmosi attiva. Per valutare invece quando questa tecnologia può essere presa in considerazione negli edifici e quando non è compatibile con il fenomeno presente, è disponibile l’approfondimento dedicato all’<a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-umidita-muri/">elettrosmosi applicata all’umidità nei muri</a>.</p>
<figure id="attachment_1430" aria-describedby="caption-attachment-1430" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1430 size-large" title="Elettrosmosi attiva movimento dell'acqua nei pori della muratura" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2018/12/LogoLicious_20181227_130651-1024x761.jpg" alt="elettrosmosi" width="1024" height="761" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2018/12/LogoLicious_20181227_130651-1024x761.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2018/12/LogoLicious_20181227_130651-300x223.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2018/12/LogoLicious_20181227_130651-768x571.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2018/12/LogoLicious_20181227_130651-86x64.jpg 86w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2018/12/LogoLicious_20181227_130651.jpg 1330w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1430" class="wp-caption-text">Rappresentazione del comportamento dell’acqua e delle cariche all’interno della struttura porosa della muratura.</figcaption></figure>
<h2 data-start="2709" data-end="2760">Principio fisico dell’elettrosmosi attiva</h2>
<p data-start="1787" data-end="2043">Il principio di funzionamento dell’elettrosmosi attiva consiste nell’applicazione di una differenza di potenziale elettrico tra due poli, con l’obiettivo di indurre uno spostamento dell’acqua presente nei pori della muratura verso una direzione prefissata.</p>
<p data-start="2045" data-end="2300">Il fenomeno è correlato al comportamento degli ioni presenti nel fluido e alla formazione del doppio strato elettrico sulle superfici solide. In condizioni controllate, questo può determinare un movimento del fluido lungo la direzione del campo elettrico.</p>
<p data-start="2302" data-end="2621">In queste condizioni, il modello teorico costituisce una rappresentazione semplificata che deve essere confrontata con la reale struttura e con le condizioni fisiche e chimiche della muratura.</p>
<h2 data-start="2628" data-end="2682">Differenza tra modello teorico e muratura reale</h2>
<p data-start="2684" data-end="2991">Nel modello teorico, il sistema è continuo, omogeneo e caratterizzato da un campo elettrico stabile. Nelle murature esistenti, invece, la presenza di laterizi con porosità variabile, malte con composizione differente, infiltrazioni laterali e zone asciutte interposte interrompe il circuito elettrocinetico.</p>
<p data-start="2993" data-end="3199">La muratura non può essere assimilata a un capillare uniforme, ma deve essere considerata come un sistema disomogeneo, nel quale il fenomeno elettrosmotico si sviluppa in modo irregolare o viene interrotto.</p>
<p data-start="3201" data-end="3288">Queste discontinuità rappresentano uno dei principali limiti applicativi della tecnica.</p>
<h2 data-section-id="6uxv96" data-start="1138" data-end="1190">Ruolo della continuità dell’acqua nei pori</h2>
<p data-start="3346" data-end="3514">Affinché il fenomeno elettrosmotico si sviluppi in modo coerente, è necessario che la muratura presenti una continuità del contenuto d’acqua all’interno della porosità.</p>
<p data-start="3516" data-end="3712">Quando la distribuzione dell’acqua è discontinua, oppure quando l’apporto idrico avviene lateralmente o in modo irregolare, il circuito fisico richiesto dal sistema si indebolisce o si interrompe.</p>
<p data-start="3714" data-end="3876">In queste condizioni, l’effetto elettrosmotico può risultare discontinuo o localizzato, rendendo più difficile prevedere e verificare il comportamento complessivo del sistema.</p>
<h2 data-start="3883" data-end="3946">Limite tecnico fondamentale: non è una soluzione causale</h2>
<p data-start="3948" data-end="4289">L’elettrosmosi attiva non interviene sulle cause dell’umidità. Il sistema può, in condizioni specifiche, modificare temporaneamente il comportamento dell’acqua presente nei pori, ma non elimina fenomeni quali infiltrazioni laterali, perdite impiantistiche, pendenze del terreno, pressioni idrostatiche, presenza di sali o errori costruttivi.</p>
<p data-start="4291" data-end="4529">Se la muratura continua a essere alimentata da una fonte esterna di acqua, il sistema non può risolvere il problema alla radice. Può al massimo contrastare una parte degli effetti, con risultati che spesso non risultano stabili nel tempo.</p>
<p data-start="4291" data-end="4529">Prima di valutare un impianto elettrosmotico <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/analisi-diagnostica-umidita-muri/">è quindi necessario stabilire se il fenomeno presente nella muratura sia effettivamente compatibile</a> con il principio sul quale il sistema può intervenire.</p>
<h2 data-start="5796" data-end="5849">Influenza dei sali sul comportamento del sistema</h2>
<p data-start="4593" data-end="4810">La <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/diagnosi-sali-murature/">presenza di sali</a> rappresenta uno degli elementi più critici nel comportamento dei sistemi elettrosmotici. I sali alterano la conducibilità elettrica della muratura e modificano il comportamento del campo elettrico.</p>
<p data-start="4812" data-end="5073">Concentrazioni saline elevate modificano la conducibilità elettrica del mezzo e possono alterare significativamente la distribuzione delle correnti e il comportamento elettrochimico del sistema. Per questo la presenza e la concentrazione dei sali devono essere valutate prima dell’applicazione della tecnologia.</p>
<p data-start="5075" data-end="5255">Inoltre, l’elettrosmosi non neutralizza i sali. Se l’acqua diminuisce, i sali restano e possono concentrarsi, aumentando i fenomeni di cristallizzazione e il degrado dei materiali.</p>
<figure id="attachment_826" aria-describedby="caption-attachment-826" style="width: 633px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-826" title="Schema tecnico del principio di funzionamento elettrosmosi attiva" src="http://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/18767394_1430827250308241_8232911509607813418_n-274x300.jpg" alt="elettrosmosi umidità di risalita" width="633" height="694" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/18767394_1430827250308241_8232911509607813418_n-274x300.jpg 274w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/18767394_1430827250308241_8232911509607813418_n.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 633px) 100vw, 633px" /><figcaption id="caption-attachment-826" class="wp-caption-text">Schema del principio elettrosmotico e dell’applicazione di una differenza di potenziale per influenzare il movimento dell’acqua.</figcaption></figure>
<h2 data-start="5262" data-end="5312">Interazione tra elettrosmosi ed elettrolisi</h2>
<p data-start="5314" data-end="5574">Nelle murature reali, la presenza di acqua e sali disciolti trasforma il sistema in un ambiente elettrolitico. L’applicazione di una differenza di potenziale non determina esclusivamente un effetto elettrosmotico, ma può attivare anche fenomeni elettrochimici.</p>
<p data-start="5576" data-end="5809">In funzione della differenza di potenziale applicata, della composizione dell’elettrolita, dei materiali degli elettrodi e delle condizioni locali, possono inoltre svilupparsi reazioni elettrochimiche di ossidazione e riduzione.</p>
<p data-start="5811" data-end="5965">Questo comporta che il sistema non possa essere interpretato come un fenomeno fisico puro, ma come un ambiente complesso in cui coesistono più meccanismi.</p>
<figure id="attachment_66" aria-describedby="caption-attachment-66" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66 size-large" style="background-color: transparent; color: #767676; font-size: 16px;" title="Muratura umida con degrado e sali in presenza di elettrosmosi attiva" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/cristallizzazione-di-nitrati-in-un-ex-fienile-restaurato-a-Gualdo-1024x768.jpg" alt="elettrosmosi Daniele Stevoli" width="1024" height="768" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/cristallizzazione-di-nitrati-in-un-ex-fienile-restaurato-a-Gualdo-1024x768.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/cristallizzazione-di-nitrati-in-un-ex-fienile-restaurato-a-Gualdo-300x225.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/cristallizzazione-di-nitrati-in-un-ex-fienile-restaurato-a-Gualdo-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-66" class="wp-caption-text">Il movimento dell’acqua e la presenza di sali devono essere valutati separatamente: l’elettrosmosi non elimina la contaminazione salina già presente nella muratura.</figcaption></figure>
<h2 data-start="7454" data-end="7519">Effetti delle correnti elettriche e fenomeni galvanici</h2>
<p data-start="6035" data-end="6257">La presenza di materiali diversi all’interno della muratura, unita alla presenza di elettroliti, può favorire la formazione di correnti galvaniche. Questi fenomeni possono determinare migrazioni ioniche, reazioni elettrochimiche e variazioni locali del pH.</p>
<p data-start="6259" data-end="6462">Le correnti elettriche possono influenzare la distribuzione dei sali e alterare le condizioni chimiche interne, con effetti che non sono direttamente riconducibili al principio teorico dell’elettrosmosi.</p>
<p data-start="6464" data-end="6596">In alcuni casi, questi fenomeni possono coinvolgere elementi metallici presenti nella muratura, con possibili effetti di corrosione.</p>
<figure id="attachment_706" aria-describedby="caption-attachment-706" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="Elettrosmosi attiva wp-image-706 size-large" style="font-weight: bold; background-color: transparent; color: #767676;" title="Installazione elettrosmosi attiva con elettrodi lungo la muratura " src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/04/05-e1543338218732-1024x394.jpg" alt="elettrosmosi umidità di risalita" width="1024" height="394" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/04/05-e1543338218732-1024x394.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/04/05-e1543338218732-300x115.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/04/05-e1543338218732-768x295.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-706" class="wp-caption-text">Esempio di installazione di un sistema elettrosmotico lungo la parte inferiore della muratura.</figcaption></figure>
<h2 data-start="8734" data-end="8797">Criticità in presenza di metalli e strutture armate</h2>
<p data-start="6663" data-end="6865">In murature che contengono elementi metallici, come ferri di armatura, tiranti, putrelle o componenti impiantistici, l’applicazione di un campo elettrico deve essere valutata con particolare attenzione.</p>
<p data-start="6867" data-end="7140">L’interazione tra acqua, sali e differenza di potenziale può attivare fenomeni corrosivi che interessano elementi non sempre visibili. Questo aspetto è particolarmente rilevante negli edifici storici, nei quali possono essere presenti interventi precedenti non documentati.</p>
<figure id="attachment_273" aria-describedby="caption-attachment-273" style="width: 803px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-273 size-full" title="Elettrodi e collegamenti di un impianto di elettrosmosi attiva " src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-a-Porotto7-e1543338030318.jpg" alt="elettrosmosi umidità di risalita" width="803" height="389" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-a-Porotto7-e1543338030318.jpg 803w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-a-Porotto7-e1543338030318-300x145.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-a-Porotto7-e1543338030318-768x372.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 803px) 100vw, 803px" /><figcaption id="caption-attachment-273" class="wp-caption-text">Dettaglio dei collegamenti dell’impianto: la presenza di elementi metallici e strutture armate deve essere considerata nella progettazione del sistema.</figcaption></figure>
<h2 data-start="7147" data-end="7202">Limiti dell’elettrosmosi nei controterra e nei seminterrati</h2>
<p data-start="7204" data-end="7418">Nei locali controterra e nei seminterrati, l’elettrosmosi viene spesso proposta come soluzione. Tuttavia, in questi contesti, il problema è frequentemente legato a<a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/impermeabilizzazione-controterra-quando-serve/"> infiltrazioni laterali o a pressioni idrostatiche</a>.</p>
<p data-start="7420" data-end="7629">Il sistema non elimina queste cause e non può essere considerato una soluzione primaria. In molti casi, eventuali miglioramenti sono dovuti a opere complementari che modificano il comportamento della muratura.</p>
<h2 data-start="11878" data-end="11938">Tipi di elettrosmosi attiva e differenze operative</h2>
<p data-start="11940" data-end="12129">Esistono configurazioni differenti di impianto. La distinzione è importante perché non tutti i sistemi lavorano con lo stesso potenziale e non tutti presentano lo stesso livello di rischio. Una prima tipologia è quella realizzata entro i primi 30 centimetri fuori terra della muratura, con polo opposto a breve distanza, tipicamente con catodo a terra e anodo in fascia bassa.</p>
<p data-start="11940" data-end="12129">Questa configurazione può consentire l’impiego di differenze di potenziale più contenute rispetto a sistemi con elettrodi maggiormente distanziati. Il valore della tensione, tuttavia, non può essere utilizzato da solo per determinare il rischio di reazioni elettrochimiche, che dipende anche dai materiali degli elettrodi, dalla composizione dell’elettrolita, dalla resistenza del sistema e dalle condizioni locali della muratura.</p>
<figure id="attachment_376" aria-describedby="caption-attachment-376" style="width: 803px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/cantiere-realizzato-ad-adria-ro/cantiere-realizzato-ad-adria-ro13/"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-376 size-full" title="Sistema di elettrosmosi attiva installato lungo il perimetro della muratura " src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-ad-Adria-RO13-e1543338346720.jpg" alt="elettrosmosi umidità " width="803" height="371" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-ad-Adria-RO13-e1543338346720.jpg 803w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-ad-Adria-RO13-e1543338346720-300x139.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-ad-Adria-RO13-e1543338346720-768x355.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 803px) 100vw, 803px" /></a><figcaption id="caption-attachment-376" class="wp-caption-text">Configurazione perimetrale di un sistema di elettrosmosi attiva. Geometria, distanza degli elettrodi e tensione applicata influenzano il comportamento del sistema.</figcaption></figure>
<p data-start="12591" data-end="13025">Esistono poi sistemi ad anello perimetrale o con elettrodi più distanti, nei quali si arriva a tensioni molto più elevate. Ho misurato personalmente impianti che lavoravano anche a 25-28 volt. Valori di questo ordine richiedono una valutazione particolarmente attenta dei possibili effetti.</p>
<p data-start="12591" data-end="13025">In presenza di acqua, sali ed elementi metallici, differenze di potenziale elevate possono aumentare la rilevanza dei fenomeni elettrochimici e richiedono quindi particolare cautela nella progettazione e nel monitoraggio dell’impianto.</p>
<h2 data-start="7636" data-end="7678">Valutazione tecnica dell’intervento</h2>
<p data-start="7680" data-end="7872">L’elettrosmosi attiva deve essere valutata come una tecnica con limiti applicativi significativi. Il suo comportamento dipende da numerosi fattori che devono essere analizzati preventivamente.</p>
<p data-start="7874" data-end="8043">Una valutazione tecnica basata su diagnosi, rilievi strumentali e monitoraggi nel tempo consente di <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-non-funziona-caso-reale/">verificare la reale utilità dell’intervento</a> e di valutarne gli effetti.</p>
<h2 data-start="14071" data-end="14133">Caso studio con esito parziale: via Cammello a Ferrara</h2>
<figure id="attachment_2321" aria-describedby="caption-attachment-2321" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2321 size-large" title="Elettrosmosi attiva caso studio Via Cammello Ferrara " src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/20161213_182732-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/20161213_182732-1024x768.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/20161213_182732-300x225.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/20161213_182732-768x576.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/20161213_182732-1536x1152.jpg 1536w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/20161213_182732-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-2321" class="wp-caption-text">Caso studio di Via Cammello a Ferrara: installazione elettrosmotica successivamente monitorata per verificarne il comportamento nel tempo.</figcaption></figure>
<p data-start="14071" data-end="14133">In un androne di Ferrara, in Via Cammello, ho realizzato personalmente un impianto elettrosmotico installando il cavo di titanio e predisponendo i monitoraggi. Nella documentazione fotografica si osserva chiaramente una discontinuità orizzontale nell’intonaco, in corrispondenza della fascia di intervento.</p>
<p data-start="14071" data-end="14133">Le aperture non erano ancora state sigillate perché servivano per il controllo del cavo e della corrosione. Nella parte superiore della scala si osservavano sali fuoriusciti dalla muratura.</p>
<p data-start="14632" data-end="15090">Questo caso è molto utile perché mostra un <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-centraline-elettrofisiche-caso-reale/">limite fondamentale del sistema</a>. L’elettrosmosi non rimuove né neutralizza la contaminazione salina presente nella muratura.</p>
<p data-start="14632" data-end="15090">Delegare tutto all’elettrosmosi è tecnicamente scorretto. Il problema, in casi come questo, può essere affrontato anche senza impianto, con una diagnosi corretta e con lavorazioni compatibili.</p>
<h2 data-start="938" data-end="1003">Interazione tra elettrosmosi ed elettrolisi nelle murature</h2>
<p data-start="1005" data-end="1346">Nelle murature interessate da sistemi elettrosmotici, la presenza simultanea di acqua e sali disciolti determina condizioni tipiche di un ambiente elettrolitico. In queste condizioni, l’applicazione di una differenza di potenziale elettrico non genera esclusivamente un fenomeno elettrosmotico, ma può attivare anche processi elettrochimici.</p>
<p data-start="1348" data-end="1792">Il valore di circa 1,23 V rappresenta il potenziale termodinamico standard associato alla decomposizione elettrochimica dell’acqua in condizioni definite. Non deve però essere interpretato come una soglia operativa oltre la quale, in una muratura reale, inizi automaticamente l’elettrolisi. Sovratensioni agli elettrodi, resistenza elettrica, composizione dell’elettrolita, pH, materiali impiegati e condizioni locali modificano infatti il comportamento effettivo del sistema.</p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="2721" data-end="3055">In una muratura contenente acqua e sali, l’applicazione di una differenza di potenziale può determinare, oltre al fenomeno elettrosmotico, migrazione ionica e reazioni elettrochimiche localizzate. La loro entità dipende dalle caratteristiche dell’impianto, dai materiali presenti e dalle condizioni chimico-fisiche della muratura.</p>
<p data-start="3060" data-end="3364">Questi fenomeni devono essere considerati soprattutto in presenza di elementi metallici, concentrazioni saline elevate o differenze di potenziale significative. Per questo motivo la progettazione e il monitoraggio di un impianto non possono basarsi esclusivamente sul valore della tensione applicata.</p>
<p data-start="3171" data-end="3553">L’analisi di un impianto elettrosmotico deve quindi considerare separatamente l’effetto elettrocinetico ricercato e gli eventuali fenomeni elettrochimici associati, verificandone la presenza e l’entità nelle condizioni reali di esercizio.</p>
<h2 data-start="15092" data-end="15152">Caso studio con effetto reale: intervento del 2018</h2>
<figure id="attachment_1159" aria-describedby="caption-attachment-1159" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1159 size-large" title="Elettrosmosi attiva caso studio con effetto reale intervento 2018 " src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/CameraZOOM-20180111112553356-e1543338301172-1024x552.jpg" alt="elettrosmosi cos'è?" width="1024" height="552" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/CameraZOOM-20180111112553356-e1543338301172-1024x552.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/CameraZOOM-20180111112553356-e1543338301172-300x162.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/CameraZOOM-20180111112553356-e1543338301172-768x414.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1159" class="wp-caption-text">Caso studio del 2018 nel quale è stato rilevato un effetto reale del sistema elettrosmotico in specifiche condizioni della muratura.</figcaption></figure>
<p data-start="15154" data-end="15488">In un altro intervento, eseguito da me nel 2018, la muratura presentava una saturazione molto elevata dovuta a perdite e infiltrazioni. L’intonaco è stato rimosso per mettere a nudo la reale fonte di umidità e lavorare con tempestività. Si trattava di una muratura in mattoni pieni in cotto, con umidità in volume pari a circa il 12%.</p>
<p data-start="15490" data-end="15837">In questo caso l’impianto ha prodotto un effetto osservabile. L’acqua è stata spinta verso il catodo, negativo piantato nel terreno sotto la pavimentazione interna, e nel giro di circa venti giorni si è registrata una riduzione significativa del contenuto d’acqua. Le verifiche sono state eseguite con prove strumentali. Il fenomeno è stato reale.</p>
<p data-start="15839" data-end="16242">Anche questo caso, però, va letto correttamente. Il fatto che l’impianto abbia funzionato non significa che fosse l’unica strada. Una muratura così, una volta rimossi gli intonaci incompatibili e corretta la fonte di alimentazione, può spesso essere accompagnata all’asciugatura anche con sistemi meno invasivi.</p>
<p data-start="15839" data-end="16242">Il caso dimostra che l’elettrosmosi può funzionare, ma non dimostra che sia necessaria. L’elettrosmosi attiva va inserita nel quadro più ampio dei <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/rimedi-per-lumidita-di-risalita/">rimedi tecnici oggi utilizzati contro l’umidità muraria</a>.</p>
<h2 data-start="15839" data-end="16242"><strong>Conclusioni tecniche</strong></h2>
<p data-start="17098" data-end="17128"><a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/cantiere-realizzato-via-edera-ferrara/"><img loading="lazy" decoding="async" class="elettrosmosi wp-image-301 alignnone" title="elettrosmosi" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-in-via-Edera-a-Ferrara9-1024x576.jpg" alt="elettrosmosi umidità di risalita" width="773" height="435" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-in-via-Edera-a-Ferrara9-1024x576.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-in-via-Edera-a-Ferrara9-300x169.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-in-via-Edera-a-Ferrara9-768x432.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2017/03/Cantiere-realizzato-in-via-Edera-a-Ferrara9.jpg 1072w" sizes="auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px" /></a></p>
<p data-start="8079" data-end="8253">L’elettrosmosi attiva si basa su un fenomeno elettrocinetico reale, ma la sua applicazione nelle murature esistenti dipende da condizioni fisiche, chimiche e costruttive che devono essere verificate caso per caso.</p>
<p data-start="8255" data-end="8459">Non rappresenta una soluzione universale e non elimina le cause dell’umidità. Il suo utilizzo deve essere valutato con cautela, considerando la complessità del sistema murario e le condizioni al contorno.</p>
<p data-start="3004" data-end="3126">La valutazione dell’efficacia e dell’effettiva necessità di un sistema elettrosmotico deve quindi partire dalla diagnosi delle cause dell’umidità e dalla verifica delle condizioni reali della muratura.</p>

<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1ce6y7i" data-start="6021" data-end="6045">Domande più frequenti</h2>
<h3 class="" data-section-id="1tul2nu" data-start="6047" data-end="6090">L’elettrosmosi attiva funziona davvero?</h3>
<p data-start="6092" data-end="6350">L’elettrosmosi è un fenomeno elettrocinetico reale. La sua efficacia nelle murature dipende però dalla continuità del mezzo poroso, dalla distribuzione dell’acqua, dalla conducibilità, dalla presenza di sali e dalle caratteristiche costruttive dell’edificio.</p>
<h3 data-section-id="13lotol" data-start="6352" data-end="6401">L’elettrosmosi elimina la causa dell’umidità?</h3>
<p data-start="6403" data-end="6599">No. Non elimina infiltrazioni, perdite impiantistiche, pressioni idrostatiche o altri apporti esterni d’acqua. Prima dell’installazione è quindi necessario individuare la causa reale del fenomeno.</p>
<h3 data-section-id="1iijfzp" data-start="6601" data-end="6663">L’elettrosmosi può essere utilizzata nei muri controterra?</h3>
<p data-start="6665" data-end="6884">Deve essere valutata con particolare cautela. In presenza di infiltrazioni laterali o pressione idrostatica l’elettrosmosi non sostituisce un sistema di impermeabilizzazione e non elimina la causa dell’ingresso d’acqua.</p>
<h3 data-section-id="1ex9jey" data-start="6886" data-end="6944">I sali possono influenzare un impianto elettrosmotico?</h3>
<p data-start="6946" data-end="7146">Sì. I sali modificano la conducibilità elettrica della muratura e possono influenzare il comportamento elettrochimico del sistema. Inoltre l’elettrosmosi non rimuove i sali già presenti nei materiali.</p>
<h3 data-section-id="gfpmd2" data-start="7148" data-end="7212">Come si stabilisce se l’elettrosmosi è adatta a un edificio?</h3>
<p data-start="7214" data-end="7479">Attraverso una diagnosi preliminare che individui la provenienza dell’acqua, le caratteristiche della muratura, la distribuzione dell’umidità, la presenza di sali e le condizioni costruttive. Solo successivamente ha senso valutare la compatibilità della tecnologia.</p>
<p data-start="7214" data-end="7479"><a title="Elettrosmosi per l&#039;umidità di risalita - preferisco le soluzioni tradizionali" href="https://www.youtube.com/watch?v=uroDITN4DGc" target="_blank" rel="noopener"></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-attiva-analisi-tecnica/">Elettrosmosi attiva: analisi tecnica del funzionamento e dei limiti nelle murature</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dsdeumidificazioni.it">Daniele Stevoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dsdeumidificazioni.it/elettrosmosi-attiva-analisi-tecnica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
