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	<title>idrofobizzazione &#8211; Daniele Stevoli</title>
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	<description>Lo specialista dell&#039;umidità di risalita Ferrara, Ravenna, Rovigo, Mantova,  Bologna e Modena.</description>
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	<title>idrofobizzazione &#8211; Daniele Stevoli</title>
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		<title>Risanamento dei muri in pietra: perché malta e protettivo non si scelgono dal catalogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Stevoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 19:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnosi dell'umidità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il risanamento dei muri in pietra non comincia dalla scelta di una malta e non si conclude applicando un protettivo trasparente. Nel mio lavoro, prima di prescrivere questi materiali, devo chiarire che cosa sta accadendo alla muratura, quali parti conservano la loro funzione e quali lavorazioni siano effettivamente compatibili con l’edificio. La richiesta iniziale è &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1693" data-end="2037">Il risanamento dei muri in pietra non comincia dalla scelta di una malta e non si conclude applicando un protettivo trasparente. Nel mio lavoro, prima di prescrivere questi materiali, devo chiarire che cosa sta accadendo alla muratura, quali parti conservano la loro funzione e quali lavorazioni siano effettivamente compatibili con l’edificio.</p>
<p data-start="2039" data-end="2361">La richiesta iniziale è spesso comprensibile: recuperare le fughe, impedire che la parete produca polvere, conservare la pietra a vista oppure eliminare l’umidità. Il problema nasce quando questa richiesta viene tradotta direttamente nel nome di un prodotto, saltando la valutazione del supporto e delle cause del degrado.</p>
<p data-start="2363" data-end="2517">Una scheda tecnica descrive le prestazioni di un materiale. Non dimostra che quel materiale sia la soluzione corretta per il muro che abbiamo davanti.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="18zdp8p" data-start="2519" data-end="2620">La valutazione strutturale non è un passaggio facoltativo quando si modifica l’equilibrio del muro</h2>
<p data-start="2622" data-end="3049">Quando le lavorazioni possono interessare l’ingranamento delle pietre, la malta interna o i collegamenti della muratura, nel mio metodo la valutazione dell’ingegnere strutturista diventa parte integrante del piano di risanamento. Individuare la patologia e proporre una lavorazione non significa poter decidere autonomamente quanto materiale rimuovere o come intervenire su elementi che partecipano alla stabilità della parete.</p>
<p data-start="3051" data-end="3602">La compatibilità strutturale deve essere valutata dal professionista abilitato responsabile di quella parte del progetto. Le sue prescrizioni devono essere rispettate da chi esegue i lavori e non possono essere modificate informalmente perché un’altra soluzione sembra più rapida. Il coinvolgimento di competenze diverse è coerente anche con i principi ICOMOS per la conservazione strutturale del patrimonio architettonico, che richiamano un approccio multidisciplinare fondato sulla conoscenza della costruzione.</p>
<p data-start="2363" data-end="2517">Questo coordinamento non sostituisce le autorizzazioni richieste. Per i beni culturali tutelati, le opere sono soggette alla disciplina dell’articolo 21 del D.Lgs. 42/2004; devono inoltre essere verificati gli eventuali ulteriori vincoli e procedimenti applicabili al caso. Le richieste estetiche del committente fanno parte del progetto, ma non prevalgono sulla conservazione del bene o sulle prescrizioni autorizzative.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="12rj6yd" data-start="4065" data-end="4122">Prima della nuova malta va conosciuta quella esistente</h2>
<p data-start="4124" data-end="4603">La malta visibile sulla facciata non rappresenta necessariamente quella presente nello spessore del muro. Nelle murature con riempimento irregolare, l’acqua può impoverire il nucleo e favorire la formazione di cavità o assestamenti: una buona finitura esterna non ricostruisce automaticamente queste parti. Historic England richiama espressamente tale vulnerabilità e la necessità di coinvolgere professionisti qualificati nelle riparazioni.</p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="4605" data-end="5029">Nelle mie indagini, quando necessario e compatibile con la struttura, utilizzo ispezioni endoscopiche e prelievi anche in profondità. L’obiettivo è osservare le porzioni raggiungibili, valutare la consistenza dei leganti e orientare gli approfondimenti. Non significa perforare sistematicamente ogni parete fino al centro: posizione, quantità e profondità delle verifiche devono rispondere a una domanda diagnostica precisa.</p>
<p data-start="5031" data-end="5349">A queste osservazioni affianco l’esame dei campioni, la microscopia e le analisi chimiche pertinenti. <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/strumenti-non-bastano-diagnosi-umidita/"><strong data-start="5133" data-end="5212">Gli strumenti diagnostici non sostituiscono l’interpretazione dei risultati</strong>:</a> il deposito osservato in una cavità, per esempio, non identifica da solo la composizione del contaminante né la provenienza dell’acqua.</p>
<p data-start="5351" data-end="5758">La presenza di sali merita attenzione quando viene effettivamente riscontrata. Alcuni possono aumentare l’assorbimento di umidità dall’aria anche dopo la cessazione dell’apporto che li aveva trasportati; altri problemi riguardano la loro cristallizzazione nei materiali. Eliminare un deposito superficiale non dimostra quindi di avere risolto la contaminazione interna,</p>
<figure id="attachment_3627" aria-describedby="caption-attachment-3627" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3627 size-large" title="Sonda endoscopica inserita in una parete con intonaco degradato durante un’indagine" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Endoscopia-durante-la-diagnosi-della-muratura-1024x768.jpeg" alt="Ispezione della stratigrafia interna della muratura" width="1024" height="768" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Endoscopia-durante-la-diagnosi-della-muratura-1024x768.jpeg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Endoscopia-durante-la-diagnosi-della-muratura-300x225.jpeg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Endoscopia-durante-la-diagnosi-della-muratura-768x576.jpeg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Endoscopia-durante-la-diagnosi-della-muratura-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Endoscopia-durante-la-diagnosi-della-muratura.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-3627" class="wp-caption-text">L’endoscopia consente di osservare le porzioni raggiungibili della stratigrafia e orientare eventuali prelievi. Il riscontro locale deve essere interpretato insieme alle altre informazioni diagnostiche.</figcaption></figure>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1xbhmk6" data-start="5760" data-end="5822">La malta giusta non è necessariamente quella più resistente</h2>
<p data-start="5824" data-end="6243">La scelta della nuova malta deve partire dalla funzione che dovrà svolgere e dalla compatibilità con ciò che viene conservato. Nella ristilatura delle murature storiche, il National Park Service mette in guardia dall’assumere che maggiore durezza o resistenza equivalgano a maggiore idoneità. Ricorda inoltre che durezza e permeabilità non sono proprietà automaticamente correlate.</p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="6245" data-end="6625">Per questo non considero sufficienti definizioni come “consolidante”, “traspirante” o “fibrorinforzata”. Nel progetto devono trovare spazio il comportamento meccanico, l’adesione, il ritiro, il trasporto dell’umidità e le condizioni applicative richieste. Il colore e la finitura hanno importanza, soprattutto sulle superfici a vista, ma non possono sostituire queste valutazioni.</p>
<p data-start="6627" data-end="7019">Anche cercare una malta simile a quella originaria richiede giudizio. Occorre distinguere il materiale storico ancora funzionale da quello degradato e dalle integrazioni successive eventualmente incompatibili. Historic England precisa che l’analisi di un campione esistente non garantisce, da sola, che quel materiale sia originario o ancora appropriato</p>
<p data-start="2363" data-end="2517">La <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/edifici-storici-umidita-restauri-incompatibili/"><strong data-start="7024" data-end="7079">compatibilità dei materiali nelle murature storiche</strong></a> non consiste quindi nel copiare indiscriminatamente ciò che troviamo, ma nel capire quali caratteristiche debbano essere recuperate e quali errori non debbano essere ripetuti.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="18067ac" data-start="7257" data-end="7339">Impermeabilizzare, idrofobizzare e contenere lo spolvero sono obiettivi diversi</h2>
<p data-start="7341" data-end="7855">La parola “protettivo” viene utilizzata per esigenze molto differenti. Un trattamento idrofobizzante mira a ridurre l’assorbimento dell’acqua liquida e può mantenere una significativa permeabilità al vapore; un sistema impermeabilizzante risponde a un’altra funzione. Nessuno dei due coincide automaticamente con un consolidamento superficiale. Questa distinzione è esplicitamente affrontata dal National Park Service nelle indicazioni sui trattamenti delle murature storiche.</p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="7857" data-end="8203">Nella pratica incontro anche la richiesta di rendere una parete interna antipolvere. È un’esigenza legittima, ma prima di scegliere il trattamento bisogna capire quale materiale si stia disgregando e perché. Non ritengo corretto considerare riuscito l’intervento soltanto perché, subito dopo l’applicazione, la superficie non sporca più al tatto.</p>
<p data-start="8205" data-end="8495">Un’ulteriore cautela riguarda le pietre compatte, come alcuni porfidi o graniti: nel mio criterio di scelta non basta il nome del litotipo per prescrivere o escludere una protezione. Valuto il comportamento effettivo della superficie e, soprattutto, quello dei giunti e delle discontinuità.</p>
<p data-start="8497" data-end="8871">Il principio non è consentire deliberatamente l’ingresso di acqua per farla poi evaporare. È ridurre gli apporti indesiderati senza compromettere l’asciugatura. Un idrofobizzante non ripara giunti mancanti, raccordi difettosi o altre vie di ingresso; applicarlo senza correggere il problema può lasciare invariata la causa dell’umidità.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1kklxof" data-start="8873" data-end="8945">Il prodotto deve essere valutato nelle condizioni reali dell’edificio</h2>
<p data-start="8947" data-end="9383">La stessa prescrizione non può essere trasferita automaticamente da una parete esterna esposta alla pioggia a una superficie interna, da un ambiente abitato a uno utilizzato saltuariamente. La localizzazione dell’edificio, il clima, il terreno e la costruzione influenzano la scelta delle azioni correttive, come sottolinea il National Park Service nel documento dedicato al controllo dell’umidità.</p>
<p data-start="9385" data-end="9673">Nel mio piano considero quindi l’esposizione alle precipitazioni, il soleggiamento, la ventilazione e l’utilizzo dei locali. Non attribuisco una direzione universale alla pioggia né considero il sole una garanzia di asciugatura: queste condizioni devono essere ricostruite sul fabbricato.</p>
<p data-start="9675" data-end="10103">Prima di decidere il trattamento distinguo anche infiltrazione, condensazione e altri apporti d’acqua. Un prodotto destinato a limitare l’assorbimento meteorico non può essere prescritto come risposta indifferenziata a qualunque parete umida. Allo stesso modo, mantenere la pietra a vista all’interno è un obiettivo da verificare nel progetto, non una prestazione da promettere applicando semplicemente una finitura trasparente.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="b51j49" data-start="10105" data-end="10160">Le campionature servono prima di estendere il lavoro</h2>
<p data-start="10162" data-end="10522">Dopo la scelta progettuale, una campionatura rappresentativa permette di verificare la lavorabilità e la finitura con materiali e tecniche coerenti con il lavoro previsto. Il National Park Service raccomanda che le prove di ristilatura siano eseguite dall’impresa con le stesse modalità destinate al resto dell’intervento.</p>
<p data-start="10524" data-end="10877">Le verifiche devono però essere interpretate entro i loro limiti. Per un trattamento superficiale, una piccola area può evidenziare variazioni di colore o lucentezza, ma non dimostra da sola come asciugherà l’intera parete: gli scambi attraverso le zone circostanti non trattate possono condizionare il risultato.</p>
<p data-start="10879" data-end="11291">È importante anche la protezione durante la maturazione. Le indicazioni del Building Limes Forum richiamano la necessità di proteggere le lavorazioni a calce dalla pioggia diretta, dal gelo e dall’essiccazione accelerata dovuta a sole e vento. Non basta quindi approvare la malta: devono essere adeguate anche le condizioni nelle quali viene applicata e lasciata maturare.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="xoptsu" data-start="11293" data-end="11362">Scoprire l’errore a lavori finiti non equivale ad averlo prevenuto</h2>
<p data-start="11364" data-end="11622">La parte che considero decisiva è la comunicazione durante l’esecuzione. L’operatore deve conoscere non soltanto il materiale prescritto, ma anche il risultato atteso, i limiti della lavorazione e i passaggi da confrontare con il tecnico prima di proseguire.</p>
<p data-start="11624" data-end="12073">Il mio obiettivo non è arrivare a fine cantiere con uno strumento per cercare l’errore. È accompagnare l’impresa, chiarire le prescrizioni e discutere le condizioni impreviste quando possono ancora essere affrontate senza demolire quanto appena realizzato. Anche il supporto tecnico del produttore può essere utile, purché rimanga riferito alle caratteristiche e alle condizioni d’impiego del materiale e non sostituisca la conoscenza dell’edificio.</p>
<p data-start="12075" data-end="12428">Questa impostazione trova un riferimento nei principi ICOMOS: i punti 3.19–3.22 prevedono controlli durante l’esecuzione, verifiche successive e conservazione della documentazione. Si tratta di un riferimento metodologico internazionale, non di una norma italiana da applicare indistintamente a ogni manutenzione.</p>
<p data-start="12430" data-end="12864">Una prescrizione operativa dovrebbe quindi individuare i momenti nei quali verificare il lavoro prima che venga esteso o coperto. È una scelta particolarmente importante quando un’eventuale rimozione correttiva rischierebbe di danneggiare i materiali conservati. Le indicazioni sulla ristilatura richiamano proprio i danni che tecniche o materiali inappropriati possono provocare alla muratura.</p>
<p data-start="12866" data-end="13063">Tecnico e operatore devono lavorare in modo coordinato, mantenendo chiare le rispettive responsabilità. La collaborazione non riduce il controllo: permette di esercitarlo quando è ancora utile.</p>
<figure id="attachment_3628" aria-describedby="caption-attachment-3628" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-3628 size-large" title="Parete interna in pietrame irregolare con giunti e malte esposti dopo la rimozione dell’intonaco" src="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Muratura-controterra-durante-lindagine-1024x768.jpg" alt="Muratura in pietra durante la valutazione del supporto" width="1024" height="768" srcset="https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Muratura-controterra-durante-lindagine-1024x768.jpg 1024w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Muratura-controterra-durante-lindagine-300x225.jpg 300w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Muratura-controterra-durante-lindagine-768x576.jpg 768w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Muratura-controterra-durante-lindagine-1536x1152.jpg 1536w, https://www.dsdeumidificazioni.it/wp-content/uploads/2026/09/Muratura-controterra-durante-lindagine-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-3628" class="wp-caption-text">La muratura esposta permette di osservare la tessitura superficiale. Le condizioni riscontrate orientano il progetto, ma non autorizzano a estendere automaticamente la stessa lavorazione a tutte le pareti.</figcaption></figure>
<h2 data-section-id="1qriito" data-start="13065" data-end="13128">La diagnosi serve a decidere, non a giustificare un prodotto</h2>
<p data-start="13130" data-end="13428">Una <a href="https://www.dsdeumidificazioni.it/diagnosi-umidita-edifici-metodo-tecnico/"><strong data-start="13134" data-end="13159">diagnosi dell’umidità</strong></a> deve portare a decisioni comprensibili: quali cause affrontare, quali materiali conservare, quali lavorazioni eseguire e quali verifiche prevedere. Nel mio metodo il risultato non è una lista di prodotti, ma un piano nel quale ogni intervento ha una funzione motivata.</p>
<p data-start="13430" data-end="13854">Il controllo finale rimane necessario e deve essere collegato agli obiettivi iniziali. Una prova di assorbimento risponde a una domanda diversa dall’osservazione della maturazione della malta o dal controllo dell’umidità nel tempo. Anche Historic England richiama la necessità di scegliere indagini proporzionate e di interpretarle nel contesto dell’edificio, documentandone i limiti.</p>
<p data-start="13856" data-end="14223">Non esiste quindi una combinazione di malta e protettivo da applicare a tutti i muri in pietra. Esiste un percorso che consente di scegliere ciò che serve a quella costruzione e di controllarne la realizzazione. Il materiale entra nel progetto perché risponde a una necessità accertata; non si costruisce la necessità attorno al materiale che si vuole utilizzare.</p>
<h2 data-section-id="1gieh1q" data-start="17437" data-end="17457">Domande frequenti</h2>
<h3 data-section-id="12r74pd" data-start="17459" data-end="17531">Per risanare un muro in pietra bisogna sempre rifare tutte le fughe?</h3>
<p data-start="17533" data-end="17799">No. La sostituzione generalizzata non è giustificata dal solo desiderio di uniformare l’aspetto. Occorre distinguere i giunti ancora funzionali da quelli degradati e verificare le condizioni delle parti interne della muratura.</p>
<h3 data-section-id="je2be7" data-start="17801" data-end="17863">Una malta più resistente garantisce un risultato migliore?</h3>
<p data-start="17865" data-end="18113">Non necessariamente. Nella ristilatura deve essere compatibile con i materiali conservati e non trasferire il problema agli elementi lapidei. Resistenza elevata e idoneità all’intervento non sono equivalenti.</p>
<h3 data-section-id="elnqc2" data-start="18115" data-end="18179">Il protettivo trasparente serve sempre sulla pietra a vista?</h3>
<p data-start="18181" data-end="18414">No. Deve rispondere a un’esigenza accertata e non sostituisce la riparazione delle vie d’ingresso dell’acqua. La scelta deve considerare anche il comportamento del supporto dopo il trattamento.</p>
<h3 data-section-id="1m24sy7" data-start="18416" data-end="18474">Quando deve intervenire il professionista strutturale?</h3>
<p data-start="18476" data-end="18786">Quando indagini o lavorazioni possono interessare la funzione e la stabilità della muratura, la valutazione strutturale deve essere integrata nel progetto. Il coordinamento con le altre competenze non può essere sostituito dalla sola esperienza applicativa dell’impresa.</p>
<h3 data-section-id="1duomi4" data-start="18788" data-end="18837">Perché il controllo finale non è sufficiente?</h3>
<p data-start="18839" data-end="19114">Perché alcune verifiche sono più efficaci durante l’esecuzione, prima che una lavorazione venga estesa o coperta. Il controllo conclusivo rimane necessario, ma deve completare un percorso di verifiche e documentazione, non sostituirlo.</p>
<h2 data-section-id="p7b4wy" data-start="14225" data-end="14247">Fonti e riferimenti</h2>
<p data-start="14249" data-end="14520">Le osservazioni operative derivano dall’esperienza professionale descritta nell’articolo. I documenti seguenti sostengono i criteri generali di diagnosi, conservazione e controllo; non sostituiscono il progetto del singolo intervento né la normativa italiana applicabile.</p>
<p data-start="14522" data-end="14841"><strong data-start="14522" data-end="14637">ICOMOS, <em data-start="14532" data-end="14628">Principles for the Analysis, Conservation and Structural Restoration of Architectural Heritage</em>, 2003.</strong> Approccio multidisciplinare e controllo degli interventi, con particolare riferimento ai punti 3.19–3.22.</p>
<p data-start="14843" data-end="15184"><strong data-start="14843" data-end="14983">National Park Service, Robert C. Mack e John P. Speweik, <em data-start="14902" data-end="14958">Repointing Mortar Joints in Historic Masonry Buildings</em>, Preservation Brief 2.</strong> Compatibilità delle malte, analisi, campionature e modalità di ristilatura. Distinzione tra trattamenti idrorepellenti e impermeabilizzanti, criteri di scelta e limiti delle prove preliminari.</p>
<p data-start="15964" data-end="16339"><strong data-start="15964" data-end="16081">Historic England, <em data-start="15984" data-end="16072">Assessing Damp in Historic Buildings: A Practical Guide to Investigation and Diagnosis</em>, 2026.</strong> Indagini, contaminazioni saline, monitoraggio e interpretazione dei risultati.</p>
<p data-start="17039" data-end="17435"><strong data-start="17039" data-end="17231">Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Monza Brianza e Pavia, <em data-start="17159" data-end="17228">Autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori su beni culturali</em>.</strong> Riferimento al procedimento previsto dall’articolo 21 del D.Lgs. 42/2004.<br data-start="17305" data-end="17308" /><a class="decorated-link" href="https://sabapmbpv.cultura.gov.it/servizi/procedimenti/autorizzazione-per-lavori/" target="_new" rel="noopener" data-start="17308" data-end="17435">Informazioni istituzionali sul procedimento</a></p>
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